L’annuncio della sconfitta di Ségolène Royal è arrivato ancora prima che in Francia si chiudessero le urne.
La reazione della candidata socialista non si è fatta attendere, apparendo, poco dopo le 20.00, sulle principali reti nazionali e non, e ringraziando i suoi elettori per il supporto datogli in questa campagna elettorale. Un enorme foto di Ségolène Royal con un messaggio di ringraziamento ai suoi elettori è comparso anche, a poche ore di distanza, sulla home page del suo sito Internet, Desirsdavenir).
Una buona parte della campagna elettorale della Royal è stata spesa sul Web. Una campagna che ha puntato molto sul suo essere donna. La sua femminilità è emersa in maniera significativa in ogni sua azione comunicativa e quindi anche all’interno di Desirsdavenir, a partire dal logo.
Questo può essere considerato un pregio, anche sull’onda anche della campagna per le primarie di Hillary Clinton. Il difetto strategico, secondo alcuni, è che ha portato in secondo piano le cosiddette policy issues – che ovvia importanza hanno per gli elettori. Ne è risultata una campagna a tratti poco propositiva e addirittura troppo immobile e questa immobilità si è riflessa anche sul suo sito internet.
Troppo pieno, troppo scritto: forse poco immediato.
(e infatti affiancato da un ecosistema ibrido, un po’ forum un po’ video: Segosphere.net, curato dal figlio, e che è riuscito ad alimentare una interessata e vivace comunità.
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