Josè Luis Rodrìguez Zapatero ha dato un colpo al cerchio e uno alla botte commentando i risultati delle elezioni francesi, da un lato ricordando le diverse manifestazioni di interesse e vicinanza da parte del candidato vincete in tema di politiche antiterroristiche in Spagna ed in particolare descrivendo la destra di Nicolas Sarkozy come “aperta e moderna“; dall’altro elogiando la socialista Sègolène Royal per aver ben amalgamato la sinistra francese in un “progetto positivo d’integrazione” e verso una politica che, da questo momento in poi “giocher‡ un ruolo fondamentale nella scena francese”
A corollario di questo il coordinatore generale de Izquierda Unida (IU), Gaspar Llamazares, ha affermato di avere una “sana invidia” del popolo francese e del suo sistema, che permette di eleggere il Presidente della Repubblica.
La sinistra di Sègolène Royal, infatti, “è andata oltre le aspettative“, secondo lui, finendo con l’ormai noto testa a testa e pertanto questo lascia presagire maggiori opportunità per il ruolo della sinistra in Europa.
Sulla stessa linea il Presidente della UE, Jose Manuel Durao Barroso, che ha interpretato il risultato elettorale come una riaffermazione della vicinanza della Francia all’Unione Europea (colpo alla botte) e, d’altro canto, ha sottolineato come “errore” la linea dura che Sarkozy, in questo momento, mostra rispetto alle negoziazione per l’ingresso della Turchia nella UE (colpo al cerchio). Inoltra la Spagna, forse un po’ a denti stretti, riconosce che il progetto della nuova Costituzione proposto da Angela Merkel ben si sposa con l’idea di mini trattato del nuovo Presidente francese: cosa che sembra manifestare la ricomparsa dell’asse franco-tedesco.
In questo quadro delle reazioni iberiche non mancano i cori totalmente a favore. Il risultato francese è visto come una “vittoria meritata“, ottenuta grazie al fatto che il “conservatore” Sarkozy ha lavorato duramente iniziando anzitempo la scalata alla leadership dell’UMP. I cori plaudenti disegnano il ritratto di un partito che riunisce in se il vecchio gaullismo, liberali e centristi: un modello molto vicino al PP de Aznar, almeno come ispirazione.
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