Le opinioni espresse sulle elezioni francesi raccontano di un’Europa che con la eventuale vittoria dei Conservatori in Inghilterra potrebbe vedere ricostituito un’asse neo-atlantico sbilanciato verso una posizione pro-americana funzionale alla grandeur anglo-francese con l’innesto tedesco.
Le dichiarazioni di Tony Blair, all’indomani della vittoria di Sarkozy sono emblematiche.
A questo punto è fondamentale che nel processo definitivo nella redazione della Carta Costituzionale Europea, l’Italia, assieme alla Spagna, riesca a giocare un ruolo di collante fra i paesi emergenti e le grandi potenze citate, al fine di riequilibrare la posizione europea verso una definizione più autonoma ed indipendente.
Un Partito democratico legittimato da un forte consenso, potrebbe costituire un punto di aggregazione per dare espressione alle posizioni di un centro europeo moderato, che in larga parte si concatena ancora, nei vari paesi, con posizioni conservatrici, a difesa di un’identità europea poco aperta alla realtà multi-globale.
Chi ha più filo tesserà.
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