E dire che internet doveva essere la panacea di tutti i mali (politici)… invece, sarà il troppo lavoro, sarà che ancora non si capisce bene come funziona, e quanti voti e buone relazioni produce, ma oramai, dopo le elezioni nazionali, i siti internet e blog dei politici italiani sembrano essere ritornati ad assopirsi.
E’ quanto emerge dal monitoraggio dell’Università di Udine sui siti e i blog dei politici italiani coordinato dal Prof. Francesco Pira, nel quale al di là di alcuni capitani di ventura degni di lode (Antonio Di Pietro, Antonio Palmieri e Paolo Gentiloni) sembra che, finite le elezioni, siano soprattutto i partiti a sfruttare ed utilizzare il web.
Non che sia obbligatorio che ogni politico abbia un sito, tutt’altro, ma almeno ci comunichino ogni tanto quello che fanno di concreto per migliorare questo paese…
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