La vittoria al ballottaggio, sul filo di lana (51,4%), di Alessandro Repetto alla Provincia di Genova è, secondo molti commentatori, “colpa” dello stesso Berlusconi.
Scrive Ugo Magri su La Stampa del 12 giugno scorso:
Che errore, col senno di poi, l’aver enfatizzato la sfida di Genova… A destra tutti lo pensano [...] Se venerdì non avesse stuzzicato l’orgoglio della città rossa, molti elettori di sinistra sarebbero andati al mare, e la sua candidata (Renata Olivieri, ndr) magari avrebbe vinto
Se davvero così fosse, si tratta di una sorta di effetto “underdog“, con una fetta di elettorato che è “andato in soccorso del perdente”. O del supposto tale. Di solito accade il contrario. Di elezioni vinte con il “bandwagon” ce n’è a pacchi. E’ infatti il “saltare sul carro del vincitore”, sport politicissimo e transnazionale (ma in Italia c’è lunga tradizione in tal senso).
Spesso meglio non svegliare l’elettore che dorme.
Discussion
No comments for “Genova e underdog effect. Ovvero: non svegliare l’elettor che dorme”
Post a comment