Una delle novità della campagna elettorale per le amministrative 2007 in Italia è stata l’utilizzo della Rete da parte dei candidati.
O il tentativo di farlo in maniera più significativa del passato.
A bocce più o meno fredde, proviamo a mettere sotto analisi alcuni dei siti delle recenti competizioni elettorali.
Una sorta di “rubrica” di riflessione per capire a che livello sta la Politica 2.0 – quella comunicazione politica che si nutre delle logiche del Web.
Vista la situazione italiana riguardante la quantità e la qualità dell’uso della Rete e la relativa marginalità che ancora oggi il Web ha nelle pratiche della comunicazione politica italiana, è assai azzardato pensare a rapporti di causa/effetto tra web-campaign e la vittoria o la sconfitta di un candidato.
Nell’ottica, però, di un utilizzo della Rete in costante crescita in ambito politico, come ci mostrano le realtà europee e soprattutto statunitensi, diventa interessante analizzare i nuovi political media con gli strumenti della media-research (un po’ modificati). Tenendo conto di alcune variabili (generate dall’analisi di svariate web-campaign in ambito nazionale e internazionale) diviene possibile iniziare a riflettere in che modo i candidati abbiano usato/vissuto il Web.
Da qualche parte bisogna iniziare. E iniziamo da Genova. Elezione del sindaco. Prossimi due post.
(segnalateci pure nei commenti o via email info at spindoc.it le campagne web amministrative più interessanti)
Siamo solo all’inizio. Il futuro è in rete.
Date un’occhiata a http://www.gianfrancomicciche.it. ;)
[...] analisi più o meno tecniche e semplici impressioni vi rimando alla rubrica inaugurata da poco su SpinDoc. Dateci uno [...]