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tag: Internet, USA, consulenza politica, crossmedia, elezioni, videogame

Disegnare i collegi elettorali. La dura vita del mapmaker

La mappatura delle elezioni. Più importante di una campagna, del candidato, più degli stessi elettori. Almeno così dice. Ecco un gioco per capire le regole del gioco. Elettorale, s’intende. Il nome dice già tutto: The ReDistricting Game.

ReDistricting Game

La partecipazione politica negli Usa è particolare. Si sa. Oltre alla burocrazia per ottenere l’abilitazione al voto (piuttosto stressante se non avete una padroncina che se ne occupa per voi…) c’è da capire quanto il vostro voto conti – al netto del sistema elettorale.

Il nodo della questione è: con questo sistema Bush nel 2000 ha vinto con mezzo milione di voti popolari meno di Gore.
E’ successo solo 4 volte nella storia degli Stati Uniti (1824, 1876, 1888, 1960) ma la cosa potrebbe risultare fastidiosa se avete scritto svariati zeri sui vostri assegni per sostenere un candidato. Inoltre, poiché un fattore fondamentale per tali risultati è il processo di ridistrettualizzazione erano in parecchi ad avere interesse nel rendere più chiaro il processo.

Per intenderci: il Redistricting (Ridefinizione dei collegi elettorali) è il processo che ridisegna i confini geografici dei distretti, cioè i distretti elettorali all’interno dei singoli Stati in cui vengono eletti i membri della Camera dei Rappresentanti. Sia i democratici che i repubblicani lottano a livello statale per assicurarsi il controllo dei meccanismi giuridici e politici del redistricting – di solito manovrando l’assemblea legislativa dello Stato. Così facendo possono ridefinire i confini dei distretti congressuali in modo tale da avvantaggiare il proprio partito al momento delle elezioni.

Potevano stupirci con effetti speciali e disboscamenti folli per scrivere regole e prassi della ponderazione dei voti nei/dei vari stati. L’hanno fatto, ma non è servito. Allora si sono inventati un gioco.

No, non quelle cose tipo libro-riportato-su-pc. Un gioco vero, anche carino e, a suo modo, difficilotto (sono arrivato alla terza “missione” in versione difficile: c’è chi è arrivato alla fine?)

La domanda è: dove tracci la linea del distretto?
Se fosse solo una questione di numeri sarebbe molto più semplice. Ma il gioco ricorda che sotto quella linea ci sono delle persone (e degli interessi). Accordare le persone, gli interessi e nel frattempo placare il tuo capo (perché nel gioco sei dipendente di un partito) non è cosa semplice.

A volte bisogna ideologicamente “turarsi il naso” per portare a termine le missioni (ben 5 su vari livelli di difficoltà) ma il pragmatismo statunitense non lo considera particolarmente ignobile.

Se ad un certo punto (probabile) cadete nello sconforto e avete bisogno di una mano potete anche ricorrere alle dritte nel forum o alle spiegazioni della sezione risorse.

Stavo pensando ad una versione italiana per spiegare la legge elettorale. Mi sono fermato alla seconda schermata. Non sono riuscito a farci entrare tutti i partiti.

Discussion

5 comments for “Disegnare i collegi elettorali. La dura vita del mapmaker”

  1. Proverò a giocare..anche se immagino sia necessaria una certa competenza riguardo ai meccanismi di lobbyng made in Usa.
    :)
    …per quanto riguarda la versione italiana posso capire lo sconforto sopraggiunto.
    In bocca al lupo!

    Posted by Arturo Barbato | Luglio 11, 2007, 20:58
  2. Ciao Arturo! Bhe, la competenza rispetto alle logiche di lobbyng è relativa.
    Per quato riguarda lo sconforto ti capisco ma, l’in bocca al lupo vale anche per te! (o hai la cittedinanza nepalese) ;)

    Posted by Simone De Bellis | Luglio 13, 2007, 19:12
  3. Cittadinanza nepalese…
    sai che non è una cattiva idea?!!!
    ciao ;)

    Posted by Arturo Barbato | Luglio 15, 2007, 14:56
  4. è nientemeno che il vecchio ‘gerrymandering’…!!! bello sia diventato un videogame!

    Posted by pat | Luglio 18, 2007, 14:46
  5. [...] La partecipazione politica negli Usa è particolare. Si sa. Oltre alla burocrazia per ottenere l’abilitazione al voto (piuttosto stressante se non avete una padroncina che se ne occupa per voi…) c’è da capire quanto il vostro voto conti – al netto del sistema elettorale. (more…) [...]

    Posted by Disegnare i collegi elettorali. La dura vita del mapmaker | My.netsons | Ottobre 24, 2007, 13:28

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