[Rispondiamo tramite il nostro bravo Saro ad una email che c'è arrivata. Il tema è di quelli di (politica) moda: la nudità elettorale. as]
Caro SpinDoc,
Ieri sera, discutendo con un gruppo di amici ed amiche riguardo all’utilizzo del nudo maschile nella comunicazione pubblicitaria, ho citato una cosa che avevo visto pochi giorni fa navigando sul web. Oggi ho provato a ritrovarla ma non ci sono riuscito.
Mi riferivo ad una campagna elettorale, mi pare di qualche paese dell’america latina, dove il candidato si presenta sui manifesti completamente nudo, a pancia sotto. Volevo ritrovare questa immagine per condividerla con gli amici, a sostegno della mia tesi sul fatto che il nudo maschile nella comunicazione non è usato solo per esprimere forza e machismo, ma anzi, soprattutto nella comunicazione politica, il nudo maschile viene proposto come fattore di trasparenza di intenti e ammissione di vulnerabilità. [...]
Massimo M G
Caro Massimo,
la tua tesi è più che giusta e la puoi difendere senza paura di smentita alcuna.
Il manifesto della campagna di Wilfrido Salazar Rule (Messico)

La campagna elettorale che ricordavi esiste, e il nudo maschile in politica sta diventando una sempre più usata strategia per comunicare apertura e trasparenza nei confronti dell’elettorato. Oltre al candidato leccese Paolo Perrone, di cui abbiamo già scritto, abbiamo trovato Albert Rivera in Catalogna e Wilfrido Salazar Rule in Messico.
I manifesti dei tre candidati sono pervasi da un’atmosfera pudica se non addirittura d’innocenza (“ricordando la posa del candidato quelle che si usano per le foto ricordo dei neonati…” come da tua mail).
Non dimentichiamo che tra i sinonimi di pudico annoveriamo termini quali onesto e virtuoso. Insomma come dire “mi metto a nudo, butto la maschera, e vi dico chi sono”.
(Sembrano invece diversi i messaggi comunicati dal nudo femminile in politica, meno pudichi, come ben dimostra la campagna della ormai celeberrima Tania Dervaux (Belgio), che proprio sulla sua avvenenza ha costruito non tanto la sua fortuna ma la sua strategia elettorale.)
Il manifesto della campagna di Albert Rivera (Catalogna)

Ed ecco che sul manifesto di Wilfrido Salazar Rule campeggia a lettere cubitali lo slogan “Completamente trasparente” e nel manifesto di Albert Rivera, antinazionalista, fa bella mostra lo slogan “Non importa dove sei nato, che lingua parli o che abito indossi, a noi ci interessi tu”, la persona al centro di tutto.
Senza abiti che facciano il monaco (o almeno questo è il messaggio sperato).
bravissimi! grazie!!! Adesso sì che la discussione sul tema diverrà…. infuocata!