Un altro social network sta diventando strumento di comunicazione (e in questo caso anche organizzazione) di campagna elettorale. Dopo Youtube, My space, Flickr e Twitter, arriva anche Eventful.
Lo avevamo già incontrato nell’analisi dei social network utilizzati da Barack Obama nella sua campagna elettorale su Internet. Adesso cerchiamo di capire meglio come funziona e quali sono le sue potenzialità.

Eventful è una vera e propria agenda collaborativa degli eventi che si svolgono in tutto il mondo. Il servizio è aperto a manifestazioni di tutti i tipi.
Registrandosi ad Eventful si possono inserire gli eventi che ci riguardano, o far parte di gruppi con interessi simili ai nostri, oppure ancora tramite un meccanismo di alert, essere avvisati quando nella nostra zona si tiene un evento che corrisponde ai nostri gusti.
Un’altra funzione di questo servizio social che diventa interessante dal punto di vista politico è il servizio di eventi on demand – se così possiamo chiamarli. In poche parole, si possono lanciare nell’oceano del web delle specifiche richieste di eventi “reali”.
Ad esempio si può chiedere a John Edwards di visitare Columbus, cittadina agricola del Kentucky, o si può richiedere a Barack Obama di visitare Seattle. Questo può rappresentare evidentemente un modo efficace per capire quali sono le comunità più attive (e spesso anche i problemi più urgenti) e calendarizzare una parte di appuntamenti del tour elettorale (quello che sta facendo John Edwards, mettendo in competizione le città che più lo vogliono).
La pagina eventful di John Edwards: chiedi e ti sarà dato.

E’ ovvio quindi che l’uso politico di questo strumento va oltre la pubblicazione degli eventi che riguardano il candidato, ma diventa un modo, un altro modo, che la rete mette a disposizione per entrare in contatto diretto con gli elettori.
Oltre al già citato John Edwards, anche Barack Obama , Hillary Clinton e Ron Paul (abbiamo già scritto del candidato repubblicano indipendente alle presidenziali 2008) hanno il loro profilo sul Eventful.
(vedi anche la pagina eventful di TechPresident, sempre cutting-edge)
[...] a parlare di Eventful (lo avevamo già fatto a luglio) e del suo utlizzo da parte dei candidati alle primarie americane. L’aspetto che era sembrato [...]