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tag: Advertising e mailing, Elezioni Presidenziali, John Edwards, USA, consulenza politica, crossmedia, fundraising

Il fundraising e i text messages nelle presidenziali statunitensi

I costi delle campagne elettorali lievitano sempre più, specie negli States, e ciò determina la centralità del fundraising nelle strategie elettorali.

Questa è l’ultima sfida per gli spin doctor d’oltreoceano, come ha scritto di recente la nostra Antonella Napolitano, riferendosi all’esperimento del democratico John Edwards, che in una sola notte è riuscito a raccogliere le donazioni di 13.000 sostenitori, che hanno aderito alla campagna di comunicazione via sms. E non è solo questione di soldi, ma di messaggio che manda all’esterno: “Il fundraising (negli USA) è un rilevante fattore di valutazione dell’impatto di una campagna elettorale”, scrive Antonella. Quasi un indicatore di electability.

E’ stato Amy Rubin, stratega della campagna elettorale di Edwards, ad avere la brillante idea di utilizzare gli sms per coinvolgere l’elettorato nel finanziamento del candidato:

John Edwards
john-edwards.jpg

John Edwards ti vuole parlare! Rispondi. Digita “CHIAMA” ed invia. Jhon ti richiamerà! Oppure chiama 202.350.9749.

Ed in effetti così accade. Invii un messaggio o chiami e vieni richiamato, a costo zero, da un membro dello staff di Edwards a cui dai il numero della tua carta di credito. L’idea è tutt’altro che bislacca. Funziona. Non si conoscono la cifre dell’esperimento, ma la cosa per ora sembra funzionare. E mentre Barack Obama fa scaricare dal suo sito delle suonerie che citano parti dei suoi discorsi o Hillary Clinton annuncia con un «text message» di aver scelto l’inno della sua campagna, John Edwards per ora fa cassa.

Sarebbe interessante, scrive Colin Delany su Epolitics, sapere anche quale sia il feedback negativo di tale iniziativa (se si parla di email, quelle cestinate ammontano a circa la metà di quelle inviate) o perché non è stato inserito nel messaggio la richiesta di avviare un passaparola.
Privacy? Discrezione? Può essere. Il cellulare, comunque, specie quelli di nuova generazione, si candida a giocare un ruolo fondamentale in tutte le strategie di campaigning futuro – fundraising in primis (in fondo via cellulare siamo “abituati” a pagare, molto più che via internet).

Discussion

One comment for “Il fundraising e i text messages nelle presidenziali statunitensi”

  1. [...] Myspace e Facebook. Recentemente – ma l’innovazione è stata introdotta inizialmente dallo staff di John Edwards – si sono aggiunti anche gli appelli al finanziamento via [...]

    Posted by politicaduepuntozero » Blog Archive » Il fund raising e la vittoria di Obama. | gennaio 5, 2008, 00:32

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