In sei giorni è stato visto circa 14.000 volte.
[Enrico Letta si candida alle primarie del PD, video su YouTube]
Non male verrebbe da dire, vista l’afa di fine luglio che non spinge certo i più a pigiare tasti davanti a un monitor.
Il video con cui Enrico Letta ha reso pubblica la propria candidatura a leader del Pd ha sollevato un polverone mediatico non tanto per l’iniziativa in sè (la schiera di nemici/amici di Veltroni contava già nomi illustri) quanto per la modalità scelta.
Per la maggior parte degli italiani che non ha ancora maturato una serena consapevolezza nei confronti delle nuove tecnologie (specie per quelle di natura politica), forse una clip di tre minuti costruita semi-artigianalmente assegna, a prescindere, numerosi “punti-innovazione” al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Ma è davvero così? E’ davvero solo “importante esserci”? Tra i tanti articoli, post, commenti e recensioni più o meno seri e competenti di questi giorni ecco una veloce blogo-sito-grafia sull’evento “Letta su YouTube”. Per farsi un’idea sull’impatto su un pubblico quantomeno più aduso ai linguaggi dei video online. In generale: un po’ critico – diciamo così. Come sintesi: il Web non può essere luogo di colonizzazione, da usare quando conviene. Bisogna viverlo: e solo quello ti dà diffusa credibilità.
Blog e blogosfera
Massimo Mantellini, Giuda, Onemoreblog, Marco Montemagno, Anonimo italiano, Excite Web 2.0, The just choice, Formamentis, Mister Reset, Rollino, Pasquale Orlando, Pank Talk
(altri post su technorati con key “enrico letta video“, o la più precisa pagina di blogbabel sul video)
Siti online
Repubblica.it, Corriere.it, La Stampa.it, Rai News 24
Quando ho visto il video di Letta ero contento come una Pasqua. Pensavo tra me e me: fortuna che c’è youtube, con tutti i problemi che ho avuto, quando mai avrei visto lo spot in tv? Poi mi hanno detto che non era uno spot…
era “pensato” per youtube. Ora sono meno contento.
Se basta un gabbiano per fare un partito…
Forse avrebbero dovuto leggere su wikipedia qualche info sui gabbiani
“impiegano da due a quattro anni prima di raggiungere la livrea d’adulto. In questa fase cambiano sia i colori delle penne che quelli del becco, delle zampe e degli occhi”
E ancora: “Alcune specie cambiano il colore del piumaggio a seconda della stagione”
Siamo sicuri che il gabbiano porti bene al nuovo partito?
Da http://chipsandsalsa.wordpress.com/tag/politica/
“Vola nel cielo un gabbiano, malgrado la superstizione degli addetti alla comunicazione dica da sempre che quell’uccellaccio porta sfortuna”.
..e mi sa che hai ragione!
:)