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tag: Elezioni Presidenziali, Internet, USA, videopolitica

Le Giuliani girl. La politica diventa pretesto (virale).

La via che porta alla Casa Bianca è come una strada di montagna: irta, scoscesa e… piena di curve.

Devono aver pensato questo i ragazzi di Barelypolitical.com mentre progettavano le due fortunate iniziative delle candidate girls.
Ci sono sempre loro, infatti, sia dietro la trovata della Obama girl sia nel finto botta e risposta con le Giuliani girl. E se oltre 900.000 visite\viste su youtube vi sembrano poche vuol dire che il marketing su Internet non lo sa fare proprio nessuno.
(e c’è stata anche Taryn Southern pro Hillary Clinton e sulle Giuliani Girl ne scrive, tra i tanti, il canale Web 2.0 di Excite, attentissimo)

[Debate '08: Obama Girl vs Giuliani Girl, ennesimo video sexy-politico]

Marketing, sì. La politica in senso stretto è forse messa in secondo piano in questa vicenda. Le posizioni delle signorine in questione che raccolgono il maggior numero di click non sono certo quelle politiche.

Ma chi ci ha guadagnato da tutto questo? I politici oggetto delle attenzioni musicali? Forse solo relativamente, di straforo.

Ma dismettendo per un secondo i panni dei politologi per indossare quelli dei markettari e carcare di capire qualcosa di più di tutto quel polverone, conviene dare uno sguardo rapido a Seo black hat, e guardare cosa c’è dall’altra parte dello specchio.

Traffico e occupazione. Si chiamano così le due strategie messe in piedi con i due video virali: significa prendersi il compito di indirizzare sul sito il maggior numero di visitatori possibile sia in maniera diretta che indiretta. Con la maniera indiretta (che sul web si chiama link) si ottiene non soltanto Page Rank, indispensabile per comparire nelle prime posizioni dei motori di ricerca, ma si sviluppa anche una strategia di occupazione. Tutti quelli che parlano di quel determinato argomento creeranno un circolo di link e di risorse correlate (post, video, commenti, topic nei forum etc) che occupano lo spazio semantico nel motore di ricerca.

Così, per una volta, sono i vecchi media che fanno scuola ai nuovi. Come la marca X fa pubblicità non solo per far conoscere i propri prodotti ma anche per fare in modo di oscurare i concorrenti di Y (in virtù delle risorse limitate di radio e tv), anche sul web le cose sono simili se consideriamo che su una determinata keyword sono ormai sempre meno le persone che si spingono oltre la barriera delle terza pagina sui motori di ricerca. Insomma, se riesco a spingere il mio concorrente oltre la terza pagina ho buone probabilità di tagliarlo fuori dal “mercato” delle intenzioni di ricerca su un determinato tema.

La novità è semmai il fatto che sia la politica il contesto tematico virale che funziona. Questa piccola moda dei video musicali di endorsement per i candidati alle primarie (che verosimilmente continuerà, ma sempre con minore impatto) lo dimostra.

Discussion

3 comments for “Le Giuliani girl. La politica diventa pretesto (virale).”

  1. ho notato in ritardo questo blog. Anche noi abbiamo messo in piedi da qualche mese un sito di comunicazione politica. Ci farebbe piacere sapere cosa ne pensate. Magari ne può uscire una collaborazione. Saluti.

    http://www.sferapubblica.it

    Posted by Sfera pubblica | agosto 2, 2007, 17:41
  2. [...] Abbiamo analizzato i risultati elettorali sottolineando l’indispensabile “ricerca del giusto fealing con la campagna elettorale”. La ricerca dell’appeal elettorale necessario ha visto fin da subito l’apparizione sul “voting ring” di personaggi femminili sexy e innamorati del proprio candidato: prima la “Obama Girl” Amber Lee Ettinger, poi Taryn Southern in soccorso di Hillary Clinton e, infine, le Giuliani Girls. [...]

    Posted by SpinDoc | Il ritorno della Obama Girl, direttamente dallo Iowa | gennaio 5, 2008, 16:30
  3. [...] qualcuno ha creduto che le varie Giuliani o Obama girl fossero una rivoluzione o che l’utilizzo del sex appeal fosse esaurito con le [...]

    Posted by Spindoc | Un orgasmo per Obama | settembre 26, 2008, 10:37

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