È oramai consuetudine, ogni elezione ha i suoi candidati e ogni candidato ha il suo sito. Non sorprende quindi che tale tradizione sia stata mantenuta anche per le primarie del PD (e menomale).
Ha creato molta attesa il debutto sul web de “lanuovastagione.it”, sito del futuro segretario del PD Walter Veltroni. L’attesa forse non è stata totalmente ripagata.
Il sito è diviso in due parti, quella in alto, più istituzionale, e quella in basso, dedicata alla Community. Ma andiamo con ordine.
Nella parte alta ritroviamo le cose più classiche come la biografia, i discorsi e gli interventi, le liste, i comitati, le news, il programma ecc.. Inoltre vi sono il blog del comitato, il cui link permette di rendere visibile sull’homepage de lanuovastagione.it, in alto a sinistra, gli ultimi post, una parte chiamata “Attivati e Partecipa”, un po’ più interattiva, dove si possono donare fondi per la campagna, descrivere l’Italia che vorresti, aprire un blog di sostegno, e infine la vera novità di questa parte: la WebTv.
La sua importanza è testimoniata dalla posizione centrale e contiene interviste al leader, i suoi interventi, i reportages. Unica grossa pecca? Lo scarso aggiornamento. Quasi tutti i video risalgono alle Feste dell’Unità della passata estate e ora che siamo vicini al voto. Nulla!
Passiamo alla parte bassa del sito dedicata alla Community e ai Social Network.
Il concetto di fondo della Community è innovativo. Permette, iscrivendosi, di aprire un blog di sostegno e alcuni post dei vari blog sono visibili in homepage in basso a destra (tutti gli altri cliccando sul link “Tutti i post”). Inoltre la Community è geolocalizzabile tramite una google map. Non c’è però alcun feedback. Manca l’interazione, elemento fondamentale del web 2.0.
E infine i Social Network: Flickr, Youtube e Twitter. Sarò breve. Il link di Flickr porta all’homepage del sito e non a un Flickr di Veltroni (così come invece accade per Enrico Letta, il quale ha addirittura linkato le foto taggate “enricoletta“), il link di Youtube porta effettivamente a una pagina dedicata alla nuova stagione, ma l’ultimo video risale a un mese fa. Quello più usato è Twitter, aggiornato al 3 ottobre con un post sulla Birmania.
Insomma tanti strumenti ma poco utilizzati.
Sarà forse la certezza della vittoria?
Se basta un riflesso a rendere un sito 2.0… Ancora la rete resta – a giudicare da quel che si vede – poco più che un “nice to have” una vetrina dove fare bella mostra delle proprie idee. Possibile che non si resca a far passare la differenza (o a far capire che una differenza c’è) tra un giornale di partito e “sito di partito”?