Scelgorosy.it, il sito di Rosi Bindi candidata alle primarie del PD, bada più alla sostanza che alla piacevolezza estetica.
È ricco di contenuti (documenti e documentazione varia), ma anche di richiami ridondanti, dal momento che il menu principale ed i box presenti nel corpo della home page rimandano spesso alle stesse pagine interne: Organizzazione territoriale, Agenda, Ti segnalo, Contatti…
Il blog invece, che lo meriterebbe per costanza e informalità del linguaggio, non ha una voce di menu dedicata, e occupa uno spazio sacrificato in home page. Un po’ accessorio, confinato com’è in un box. L’elenco cronologico dei post è annidato all’interno delle pagine e mostra solo le parti introduttive dei vari interventi, oltre al titolo e la data. Non l’autore: peccato, perché sono quasi tutti scritti da Rosy Bindi in persona – un dato che non è la norma e che sarebbe invece da evidenziare.
Il sito fornisce ben 10 canali RSS, troppi, ma senza live bookmarks (sono così comodi!). Per favorire gli utenti interessati, più che dilungarsi in una sorta di alfabetizzazione all’utilizzo dei feed, sarebbe stato meglio accorpare i canali in modo tematico.

Esempio di foto sul flickr di Rosy Bindi. Qui è insieme ad alcuni sostenitori friulani in un incontro informale.
Non manca l’armamentario web 2.0, Rosy Bindi su Flickr e Rosy Bindi su Vimeo. La galleria di immagini presente su Flickr è riprodotta anche all’interno del sito. Le foto comunque sono più godibili su Flickr, grazie al curatissimo editing (titolo e sottotitolo) nonché ai commenti ironici ma affettuosi dei visitatori.
Il tutto è piacevole anche se non esaltante (non certo un sito fatto per divertirsi).
Una maestrina un po’ pedante, forse. Ma che piccoli dettagli come le foto o il blog dicono correttamente anche: umana e raggiungibile.
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