
Torniamo a parlare di Eventful (lo avevamo già fatto a luglio) e del suo utlizzo da parte dei candidati alle primarie americane.
L’aspetto che era sembrato senza dubbio più originale di questo Social Network era la possibilità di richiedere al “performer” di turno (politico o no) di tenere un evento in un determinato luogo (eventi on demand).
Un’altra funzione di questo servizio social che diventa interessante dal punto di vista politico è il servizio di eventi on demand – se così possiamo chiamarli. In poche parole, si possono lanciare nell’oceano del web delle specifiche richieste di eventi “reali”.
Molti dei candidati americani hanno utilizzato Eventful per rendere noti i prinicipale eventi della loro campagna, da Barack Obama, a Hillary Clinton, e anche il tanto discusso Ron Paul.
Ma l’unico che al momento ha deciso di realizzare l’evento più “demandato” su Eventful è John Edwards. Al candidato democratico sono stati richiesti più di 770 eventi in tutta America, numeri esigui rispetto agli oltre 2700 di Barack Obama.
Comunque un numero molto elevato tra i quali è spiccata Columbus nel Kentucky. La piccola cittadina, di appena 229 anime, si è aggiudicata la competition con più di 1800 richieste.
Il 4 ottobre Edwards si è recato a Columbus dove ha tentuto il suo evento con oltre 2000 persone ad ascoltarlo e il cui video è online sul suo sito.
Davvero un bell’esempio (e speriamo non sia l’unico) di come un Social Network possa aiutare a intercettare realtà così diverse da quelle raggiungibili con i media tradizionali.
E’ inoltre una dimostrazione di sapiente utilizzo del web 2.0, che a questo punto non è più una vetrina, ma diventa a pieno titolo uno strumento di campagna elettorale.
(ulteriori info su techpresident)
[...] passione per gli “eventi” musicali, teatrali, culturali, sportivi, politici (sì, anche politici!) che hanno luogo ogni giorno nel mondo. Gli utenti registrati – oltreche richiederli - possono [...]