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tag: Italia, PD, Primarie, Ricerca Primarie Pd

Cosa vorresti dire al vincitore delle primarie? «Non litigate l’unione fa la forza, cretini!!!»

Queste sono solo alcune delle risposte alla domanda della ricerca sulle primarie (che stiamo in questi giorni usando per riflettere su queste consultazioni), che recitava “Faccia una domanda al vincitore delle primarie”.

Risposta aperta ovviamente: apertissima. E le risposte del cosiddetto popolo delle primarie vanno molto oltre rispetto quelle prevedibili (“Veltroni facci sognare!!!” e, mutatis mutandis, simile con gli altri candidati). E le domande/reazioni positive sono ovviamente la maggioranza. Ma, come spesso accade, più divertente (e utile) sbirciare nei feedback negativi,

La preoccupazione principale è e rimane il lavoro e il precariato: “Come pensa si risolve la povertà crescente delle persone?”, oppure “La prego faccia qualcosa che aiuti il lavoro. Ho un figlio di 60 anni che ancora precario” (per citare la più estrema sul tema).

Altro tema fondamentale sono i litigi interni alla sinistra, che hanno accompagnato tutta l’azione di governo e si sono riversati anche nella campagna elettorale per le primarie. L’esempio più calzante è senza dubbio “Non litigate l’unione fa la forza, cretini”, ma ce ne sono altri come “Perché non siete riusciti a coinvolgere le altre forze del centro-sinistra?”.

Il programma e gli obiettivi del neonato PD sono un’altra cosa che incuriosisce coloro che hanno votato alle primarie.
Infatti il programma è inevitabilmente vago e generico. La gente ha invece bisogno di risposte concrete e questo emerge chiaramente dalla ricerca: “Facciamo un programma con soli 5 punti realizzandolo davvero?”, “Cosa sarà della nostra politica estera?”.

Si parla moltissimo dei costi della politica, e ancheil votante del Pd fa i conti in tasca al suo leader: “Quanto guadagni al mese? E la fai tu la spesa?” oppure “Sei pronto a sacrificarti?”.

Poi i pessimisti totali (pur votanti, quindi con un filo di speranza?): “Tornerete di Sinistra?” oppure “Chi vince vince, tanto in Italia non cambierà niente” o ancora “Anche voi membri attivi della casta”.

Il pessimista dei pessi“E poi che succede visto che le elezioni le perdiamo?”

(a cura di Cynthia Canti)

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