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tag: Italia, PD, Primarie

Cuperlo, Scalfarotto, Adinolfi e le commissioni del Pd via blog

Pd via blog – è un attacco che spiega? Forse. L’assemblea costituente del Partito Democratico che si è riunita il 27 ottobre e ha seguito le primarie che hanno incoronato Veltroni ha stabilito alcune deleghe (come quella che ha permesso a Veltroni di nominare i membri del coordinamento nazionale – per piacere, signori di Ulivo.it mettete la DATA alle vostre news!) e ha nominato alcune commissioni (per la precisione Commissioni Statuto, Manifesto Dei valori e Codice etico).

Il giorno dopo le prime riunioni delle commissioni (il tutto è volutamente fatto di fretta, per non lasciare il partito nel limbo), due componenti/blogger pubblicano due post che – più o meno, raccontano cosa è successo.

Ivan Scalfarotto Il primo è il post di Ivan Scalfarotto, blogger di lunga data ed ex-candidato premier alle primarie del centro-sinistra del 2006. Che il giorno prima aveva pre-annunciato una strategia mercanteggiante sulla natura “liquida” del partito che verrà (“aperturista” è il termine usato)

Lo farò principalmente per due motivi. Uno strategico dato dal fatto che è quella la forma partito che più mi piace, mi convince e mi intriga, perché è orizzontale e sa di sperimentazione e di futuro, e poi anche per un motivo più banalmente tattico: gli apparati faranno certamente di tutto per riprodurre lo schema tessere-e-signori-delle-tessere, così sostenendo la tesi radicalmente opposta proverò a stemperare al massimo la posizione degli apparati per arrivare magari alla fine ad un ragionevole compromesso.


E la tesi radicalmente opposta sostenuta ieri è stata appunto questa (con una domanda che sorge spontanea: allora è chieder eil wiki per avere il blog?)

Non è forse più democratica una piattaforma wiki, dove ciascuno può dare il suo contributo, rispetto ad un tesseramento che può essere fatto in modo assolutamente scorretto, come purtroppo la politica ci ha dimostrato in passato?

Gianni CuperloIl candidato dei Mille però non ha per ora raccontato i lavori della commissione (così come non l’ha fatto un altro membro/blogger, candidato alla segreteria, Mario Adinolfi) – diversamente da Gianni Cuperlo, triestino classe ’61, di fatto l’ultimo dei responsabili comunicazione della tradizione comunicativa che è arrivata fino a Ds – e ora ovviamente confluisce nel Partito Democratico. Cuperlo, infatti ha pubblicato un lungo (e delizioso) post di cronaca della riunione della Commissione Valori, esaustiva e informale come sempre dovrebbe essere (e vorrei leggere). Mi appunto due delle parole strategiche che sono uscite dalla discussione (a me carissime) “globalizzazione e tecnologia” e questo esilarante passaggio

Sono intervenuto anch’io e ho detto più o meno queste cose. Sulla lunghezza del Manifesto ho spiegato che non ero in grado di esprimermi ma che forse non conveniva sacrificare la complessità dei temi, e ho citato quella splendida battuta di Woody Allen che dice “ho fatto un corso di lettura veloce e ho letto Guerra e Pace in venti minuti. Parla della Russia”. Non ha riso assolutamente nessuno e ho capito che non conviene fare battute.

Mario AdinolfiUpdate 18.12. Arriva anche Mario Adinolfi, con una lunga cronaca intitolata programmaticamente “Partito senza tessere, partito senza congressi“. Mi appunto l’attacco che annuncia un piccolo-grande tira e molla in commissione sulla questione della liquidità evocata anche da Scalfarotto:

Ieri ho fatto il mio esordio in commissione statuto del Pd, facendo il bravo scolaro, votando disciplinatamente la proposta di presidenza (Salvatore Vassallo) avanzata da Veltroni, restando buono al mio banco senza sbraitare neanche quando De Mita riproponeva la solita metafora medico-paziente (in cui il medico è il politico e il paziente è il cittadino, senza capire che ormai le parti si sono invertite), ascoltandomi sette-ore-sette di interventi il novanta per cento dei quali aveva come succo: “Vabbè, co’ le primarie avemo giocato, quando li famo er tesseramento e er congresso?”. Tema declinato in tutti i possibili accenti regionali.

Update 2: C’è anche Daniela Bartalucci nella commissione Codice Etico.

Discussion

2 comments for “Cuperlo, Scalfarotto, Adinolfi e le commissioni del Pd via blog”

  1. [...] SpinDoc ho scritto di due di questi. Della giusta strategia “mercanteggiante” di Ivan Scalfarotto nel [...]

    Posted by Il Partito Democratico in lettura veloce. Parla di politica. | novembre 18, 2007, 19:04
  2. [...] Ne parla, inoltre, il sito di comunicazione politica Spindoc. [...]

    Posted by Dal Web - cronache dalle commissioni « Il Blog del Partito Democratico di Ravenna | novembre 19, 2007, 01:11

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