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tag: Elezioni Presidenziali, Internet, USA, videopolitica, web campaigns

Le tecniche della nuova politica. Dalle parole ai facts

La politica seriosa ha ormai fatto il suo tempo, è assodato. Resta invece la componente autoreferenziale, sempre gradita agli uomini pubblici. Sarà per questo che l’ormai tardivo candidato Mike Huckabee ha deciso di lanciare un tv ad particolare.

Chuch Norris e Huckabee

Appoggiandosi sulla popolarità dell’attore Chuck Norris e dei celebri “facts” (battute che ne esasperano le caratteristiche di personaggio rude e infallibile) propone la sua ricetta per il paese.

Per i più curiosi del fenomeno, nato e diffusosi sulla Rete, il Chuck Norris Fact americano e un sito italiano, che è da poco diventato un libro

Insomma, se si è in ritardo per le elezioni, la lezione è la seguente: recuperare il terreno perduto prendendo la rincorsa sia via tv che tramite internet è un buon modo per essere sicuri di essere ripresi su entrambi i canali. Come? guadagnando l’attenzione del primo con i soldi e del secondo con il buzz generato dalla preesistente comunità di appassionati, anche se non sempre la popolarità si concentra sugli elementi desiderati. Difficile dire se anche questo sia parte di una strategia da “uomo del sud”, ma non è importante.

Quel che più colpisce lo spettatore europeo non è l’accostamento comico-parodistico, ma la naturalezza col quale i candidati si prestano alla comicità facendola diventare una parte della strategia e plausibilmente della futura campagna. Lo ha fatto per esempio Obama al Saturday Night, o Hillary Clinton con il video GOTV per il caucus dello Iowa, tanto per ricordare due casi recenti di cui abbiamo scritto, tra i tanti. Ormai la comicità fa parte della strategia quanto i dibattiti e le apparizioni alle università o alle convention.

E’ probabile che la componente culturale nordamericana giochi il suo ruolo. E’ invece incerto se a muovere le scelte parodistiche sia il pragmatismo dei programmi elettorali, la fiducia nell’elettorato o il cinismo consapevole di una democrazia indotta che non potendo essere combattuta sfrutta ogni cosa per ottenerne un ritorno d’immagine.

Chissà se – e come – la tendenza verrà recepita qui da noi. Già vedo gli spot Bossi-Califano e quello Bertinotti-Mario Brega…

Via Hagakure

Discussion

3 comments for “Le tecniche della nuova politica. Dalle parole ai facts”

  1. [...] Intanto, restando in tema, spopola su YouTube il video (volutamente ironico) del duetto Mike Huckabee – Chuck Norris, che in 2 settimane è stato scaricato circa 2 milioni di volte. Lo spot ha pesato non poco nella straordinaria rimonta dell’outsider repubblicano lanciato in un insperato e imprevedibile testa a testa dell’ultim’ora con i “cavalli vincenti” Rudy Giuliani e Mit Romney. Per approfondire il tema, consiglio la lettura di questo interessante post di Spindoc. [...]

    Posted by politicaduepuntozero » Blog Archive » Guerra a colpi di spot…anche sul web | Dicembre 9, 2007, 16:05
  2. [...] In ogni caso, conta molto la qualità delle sponsorizzazioni. In particolare, in campo democratico la lotta è stata accanita per conquistare l’appoggio di figure di spicco delle quattro comunità-chiave per vincere: donne, giovani, neri e ispanici. Tra i colpi a maggiore effetto: Ugly Betty per portare i voti ispanici e giovanili alla Clinton, e Oprah Winfrey per conquistare l’elettorato femminile e nero alla causa di Obama. E oltre Rambo/Stallone per Rambo/McCain (risposta da “duro” a “duro” al Chuck Norris di Huckabee) [...]

    Posted by SpinDoc | Endorsement. La nobile arte della “raccomandazione” politica | Febbraio 14, 2008, 17:51
  3. [...] così via. Un po’ sull’onda e sul ricordo dei celeberrimi facts di Chuck Norris (ne abbiamo scritto qua) Ora c’è anche la versione personalizzabile all’indirizzo http://www.isyournewbicycle.com. [...]

    Posted by Spindoc | Walter ti ama. La biciclette casuali nella Rete surreale | Febbraio 27, 2008, 20:21

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