Vuoi fare (collaborativamente) una legge?
Basta mettere la bozza del testo della legge su di un Wiki, a disposizione di chiunque voglia contribuire, aggiungere, togliere – e vedere l’effetto che fa.
L’idea ha senso soprattutto se il testo di legge inerisce da vicino alle tematiche della società digitale. Come nel caso della bozza del testo di legge sul diritto d’autore messo su un Wiki dal Comitato consultivo permanente per il diritto d’autore in collaborazione con i tipi di Frontiere Digitali. Dal 14 al 20 novembre quindi chiunque ha potuto emendare la bozza di testo della legge su cui ora sta lavorando le Commissione insediata presso il Ministero dei Beni culturali.
Dell’iniziativa poco si è parlato in Rete (anche forse per i tempi molto stretti).
Ma è un esperimento che merita di essere raccontato.
Per capire meglio la nascita e l’evoluzione di questa idea abbiamo parlato con il prof. Alberto Maria Gambino, presidente del Comitato consultivo permanente per il diritto d’autore e con il coordinatore della Commissione sul rapporto tra diritto d’autore e nuove tecnologie appena istituita dallo stesso comitato, l’avv. Ferdinando Tozzi.
Secondo Tozzi è giusto sperimentare nuove forme di partecipazione attraverso gli strumenti collaborativi della Rete: «il Wiki è sembrata la tecnologia migliore per rendere condivisibile una legge che influisce su larghe fasce della società civile. E’ uno strumento collaborativo valido comunque, ma potenzialmente ancora più efficace per quelle tematiche che in qualche modo possono coinvolgere la rete e chi ne usufruisce, come in questo caso». Gli spunti forniti sul Wiki saranno tenuti in massima considerazione, seguendo ovviamente il criterio della pertinenza: «Forse questo porterà ad un testo meno tecnico, ma non è detto che non sia un bene», aggiunge l’avvocato.
[Alberto Maria Gambino]

E’ proprio per dare un respiro meno tecnico e un equilibrio più condiviso a questa riforma che, ci racconta il prof. Gambino, è nata l’idea di mettere sul Wiki il testo della legge.
Secondo Gambino ciò che è emerso dall’esperimento è stata la volontà diffusa di riformare la legge sul diritto d’autore tenendo conto dell’evoluzione delle tecnologie e del comune sentire su questi temi: «Di fatto molti scaricano musica e film dalla Rete, e in molti si lamentano dei prezzi elevati di libri e prodotti audiovisivi. Non è una giustificazione: ma è un elemento di cui tener conto quando si deve ripensare una legge così delicata. C’è la necessità di avvicinare il più possibile la disciplina del diritto d’autore a queste nuove istanze, tenendo quindi conto anche delle esigenze degli utenti e dei consumatori e non solo di quelle dei produttori». Il presidente del Comitato non esclude comunque che in futuro si possano mettere in atto altre iniziative di questo tipo. Magari annunciandole con più anticipo e comunicandole meglio – perché è ovvio che queste iniziative si giovano quando vi è una “massa critica” di contributori.
Il cammino della riforma della legge sul diritto d’autore si è quasi concluso: entro la metà di dicembre dovrà essere presentato il testo definitivo. Le due Commissioni, quella sul rapporto tra diritto d’autore e nuove tecnologie, e sulla revisione del regolamento, presenteranno a breve al Comitato la proposta di riforma definitiva, con il contributo di chi ha collaborato online.
[...] SpinDoc | Il wiki su diritto d’autore. Quando la legge incontra la Rete. Ecco un altro esempio di come i wiki stiano diventando una piattaforma sempre più matura e adatta ad un uso estensivo per la collaboraizone on line. Il dibattito sull’Enterprise 2.0 e su come le tecnologie e gli standard in uso per applicazioni “consumer” ed i social network possano avere un ruolo in azienda è sempre più aperto. [...]