Oggi il caucus dello Iowa, primo appuntamento del lungo cammino delle primarie per le elezioni presidenziali USA del 2008. Un primo risultato che, insieme alle prime tappe di gennaio, diventa spesso decisivo per il prosieguo dei candidati più quotati – e che spesso hanno visto inaspettate conferme e delusioni. Sul fenomenale impegno comunicativo dei candidati per questo primo appuntamento s’è scritto molto (noi abbiamo segnalato alcuni tra i tanti video prodotti) – uno sforzo fenomenale soprattutto se comparato ad un elettorato che oscilla tra le 100 e le 200 mila persone.
Sulla stampa cartacea di oggi, di interessante segnalo il bell’approfondimento di Marco d’Eramo su Il Manifesto (come al solito non on line): L’Iowa sognato da 2500 inviati. Ottimo per chi ha voglia di saperne di più su uno stato fuori dalla luce dei riflettori per la maggior parte del tempo. Il resto è buona cronacaccia, Paolo Valentino sul Corriere, Matteo Molinari su La Stampa e Mario Calabresi su La Repubblica.
In tutti questi ultimi tre casi il tentativo è quello di costruire dei dossier multimediali – come vengono chiamati. Che però spesso, ahimè, si riducono ad un college di articoli e qualche video a supporto. Ovviamente ingeneroso (e ozioso) il confronto con il coverage dei quotidiani online statunitensi, tra cui segnalo solo il New York Times e il Washington Post.
[Come funziona il caucus dello Iowa, part. Fonte NYT]

E, sempre parlando di scelte di coverage crossmediale ben fatto (lo abbiamo gia fatto in due occasioni, uno e due: sempre a riguardo dei debate), altre due segnalazioni
ammazza quanto è complicato il meccanismo!
[...] i rispettivi primi giri dei precincts in iowa (ma come funziona il Caucus? Alcuni link e risorse utili), Barack Obama e Mike Hackabee. Lo scarto del candidato repubblicano dal secondo in termini di [...]
[...] E (lo aspettavo con impazienza) il commento di Webgol sull’inizio delle primarie. Sofi in un articolo su Spindoc spiega anche il funzionamento dei [...]
[...] poiché il funzionamento del caucus prevede la possibilità di cambiare la propria preferenza (qui SpinDoc ha descritto lo svolgimento del voto), l’esperimento si proponeva anche di tracciare gli spostamenti di voti, previsti soprattutto [...]