Il buon Rudolph Giuliani ha finora vissuto le primarie repubblicane adottando una tattica sorniona. Per esempio ha trascurato Iowa e New Hampshire per concentrarsi sulla Florida del 29. Nel mentre, anche se non all’avanguardia quanto agli strumenti di campaigning nuovi e nuovissimi (un esempio? il suo canale su Twitter è fermo da tre settimane), sta facendo parlare di sé in altri modi. Più tradizionali ma non per questo potenzialmente meno efficaci.
Nello spot uscito ieri, infatti, promette il più grande taglio delle tasse nella storia degli Stati Uniti. Meno tasse per tutti, insomma – richiamando lo slogan berlusconiano.
Che sia una sapiente strategia studiata da tempo o un tentativo di recuperare terreno al penultimo minuto, possiamo solo provare a indovinare. Con questo e i video successivi, che si stanno moltiplicando in queste ore, (vedi anche Super Bowl) Rudy tenta aggressivamente una rimonta. I prossimi appuntamenti delle primarie ci diranno qualcosa in più di uno dei favoriti della vigilia.
[...] sulla sua electability, e prova con effetti discutibili anche la tecnica dell’underdog – con un video in cui lui stesso ad appellarsi come “perdente”. (ben diversa e combattiva l’interpretazione della Clinton della stessa proiezione [...]
[...] Giuliani e il “tax cut” più grande della storia [...]