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	<title>Commenti a: Internet e politica: i dati, i fatti, le speranze</title>
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	<description>Comunicazione politica d'origine controllata</description>
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		<title>Di: Spindoc &#124; Elezioni Usa. Troppa campagna e poca informazione.</title>
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		<dc:creator>Spindoc &#124; Elezioni Usa. Troppa campagna e poca informazione.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2008 09:43:35 +0000</pubDate>
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		<description>[...] non è nuovo alle ricerche che scoprono vizi e virtù del sistema del newsmaking statunitense (avevamo già segnalato altri dati), l&#8217;ultimo rapporto, tuttavia, ci presenta un quadro per molti versi inaspettato [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] non è nuovo alle ricerche che scoprono vizi e virtù del sistema del newsmaking statunitense (avevamo già segnalato altri dati), l&#8217;ultimo rapporto, tuttavia, ci presenta un quadro per molti versi inaspettato [...]</p>
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		<title>Di: Simone De Bellis</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/01/15/internet-e-politica-i-dati-i-fatti-le-speranze/comment-page-1/#comment-3033</link>
		<dc:creator>Simone De Bellis</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 12:01:37 +0000</pubDate>
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		<description>ovviamente non posso che risponderti a titolo personale ma riguardo a quello che dici credo che:
  
1) ti rispondo citando un caro amico (Fausto) che mi chiede spesso &quot;ma quando guardo Crozza su youtube, sto navigando o guardo la tv?&quot; in sostanza quel che conta non è il canale ma le informazioni che in quel canale passano. I giovani usano di più la rete perché nel complesso è più vicina alle loro esigenze sia di forma che di sostanza e perché spesso in rete si trovano (nel bene e nel male) le stesse notizie dei giornali.

2) il punto cruciale è in effetti il secondo, non credo che chi-di-dovere debba &quot;dare il pesce&quot; a persone che cercano informazione ma &quot;dare gli strumenti&quot; per poter distinguere le informazioni e selezionare quelle interessanti o meno, faziose o neutrali. Questo sia che vengano dai giornali, che dalla rete, che dal vicino di banco.

Credo che i ragazzi farebbero già molto se si rendessero conto che non esiste una fonte della conoscenza pura e che la verità è una costruzione personale che non può essere passiva.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ovviamente non posso che risponderti a titolo personale ma riguardo a quello che dici credo che:</p>
<p>1) ti rispondo citando un caro amico (Fausto) che mi chiede spesso &#8220;ma quando guardo Crozza su youtube, sto navigando o guardo la tv?&#8221; in sostanza quel che conta non è il canale ma le informazioni che in quel canale passano. I giovani usano di più la rete perché nel complesso è più vicina alle loro esigenze sia di forma che di sostanza e perché spesso in rete si trovano (nel bene e nel male) le stesse notizie dei giornali.</p>
<p>2) il punto cruciale è in effetti il secondo, non credo che chi-di-dovere debba &#8220;dare il pesce&#8221; a persone che cercano informazione ma &#8220;dare gli strumenti&#8221; per poter distinguere le informazioni e selezionare quelle interessanti o meno, faziose o neutrali. Questo sia che vengano dai giornali, che dalla rete, che dal vicino di banco.</p>
<p>Credo che i ragazzi farebbero già molto se si rendessero conto che non esiste una fonte della conoscenza pura e che la verità è una costruzione personale che non può essere passiva.</p>
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		<title>Di: emiliano</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/01/15/internet-e-politica-i-dati-i-fatti-le-speranze/comment-page-1/#comment-3032</link>
		<dc:creator>emiliano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 11:41:44 +0000</pubDate>
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		<description>Di fronte a questi dati mi faccio sempre due domande un pò inquietanti: 

1) non sarà che molti giovani dicono di informarsi di politica via Internet perchè è l&#039;unico media che consumano? (il che può avere anche forti implicazioni negative, se si considera il mancato accesso al canale fondamentale della stampa e ai fenomeni di dipendenza dai nuovi media). 

2) davanti a questi dati quale deve essere il giusto atteggiamento di &quot;chi di dovere&quot;: incentivare ancora di più la migrazione dell&#039;informazionre politica giovanile sui nuovi media, o lavorare per promuovere una più &quot;sana&quot; dieta mediale che includa dosi più significative di lettura dei giornali?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Di fronte a questi dati mi faccio sempre due domande un pò inquietanti: </p>
<p>1) non sarà che molti giovani dicono di informarsi di politica via Internet perchè è l&#8217;unico media che consumano? (il che può avere anche forti implicazioni negative, se si considera il mancato accesso al canale fondamentale della stampa e ai fenomeni di dipendenza dai nuovi media). </p>
<p>2) davanti a questi dati quale deve essere il giusto atteggiamento di &#8220;chi di dovere&#8221;: incentivare ancora di più la migrazione dell&#8217;informazionre politica giovanile sui nuovi media, o lavorare per promuovere una più &#8220;sana&#8221; dieta mediale che includa dosi più significative di lettura dei giornali?</p>
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