Gli endorsement repubblicani sono una bella lotta tra duri del cinema.
E dopo il Walker Texas Ranger Chuck Norris – che appoggia Mike Hackabee – è il momento di
Rambo, ovvero Sylvester Stallone. Che ha deciso di appoggiare alle presidenziali John McCain.
Trovata pubblicitaria win-win? O semplice e decisa ragione politica? Sta di fatto che Stallone ha scelto di appoggiare il politico che più si avvicina al personaggio cinematografico di Rambo, il cui quarto film della serie è uscito ieri nelle sale americane.
[La locandina del quarto film con Rambo protagonista]

Uno dei soprannomi di John McCain è infatti proprio “Rambo“. Unico tra i candidati repubblicani ad avere un passato di vero combattente, con all’attivo di 5 anni all’”Hotel Hanoi” da prigioniero di guerra.
L’operazione commerciale e politica sembra ben riuscita: se da una parte Stallone trova modo di far parlare di sé e del proprio film, John McCain, a pochi giorni dal big tuesday, porta dalla sua parte una star di Hollywood dai molteplici rimandi “simbolici”. Che, dopo aver incassato l’appoggio del Generale Norman Schwarzkopf e del New York Times, non potrà che giovare alla sua “campagna di guerra”.
E in più c’è un invito a Chuck Norris, che lo aveva chiamato vecchietto, e troppo vecchio per la Casa Bianca:
“Look out Chuck Norris, Sylvester Stallone’s coming after you, and he’s gonna get ya!. Chuck, you can run, but you can’t hide.”
Preferisco Schwarzenegger che sponsorizza le mele. :-) (http://www.repubblica.it/2006/12/gallerie/ambiente/mela-schwarzenegger/1.html)
[...] se Giuliani in Florida prende solo il 15%, a vincere è John McCain (chissà se grazie all’endorsement di Rambo). Qui sotto la tabella riassuntiva, da CNN politics. La competizione democratica non attribuiva [...]
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