Rudy Giuliani (sito), uno dei candidati repubblicani più accreditati a bocce ferme, aveva di fatto rinunciato a fare la prima parte di campagna elettorale investendo tutto sulla Florida, e dalla Florida ne è uscito con le ossa rotte.
Per usare una metafora calcistica: non è mai entrato in partita. Si è scaldato troppo – e lo ha fatto da solo a bordo campo – e quando è entrato in campo non ha mai trovato il ritmo-partita e ha toccato pochi palloni. Voto per Rudy alla fine del primo tempo? Senza voto, s.v. (senza valutazione) o n.g (non giudicabile) – come appunto nelle tabelline calcistiche.
Una campagna (finora) davvero poco difendibile. Soprattutto per le aspettative iniziali. E’ impietoso ma ha ragione Christian Rocca che in un titolo liquida così il candidato italo-americano: “E’ il Mariotto Segni d’America“, spiegando quindi “Aveva il paese in mano e se l’è fatto scappare”. Ed è possibile che molli per appoggiare McCain.
update: e questo è accaduto: Giuliani torna negli spogliatoi e “endorsa” McCain
E se Giuliani in Florida prende solo il 15%, a vincere è proprio John McCain (chissà se grazie all’endorsement di Rambo). Qui sotto la tabella riassuntiva, da CNN politics. La competizione democratica non attribuiva delegati (come per il Michigan) e comunque la Hillary ha vinto (conta anche per il morale).

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