Di ritorno da una splendida e accogliente (e piena di sole!) Udine – dove questo weekend si è tenuta la prima edizione di State of the Net. I complimenti, per niente di rito, vanno a Paolo Valdemarin, Sergio Maistrello e Beniamino Pagliaro – il trittico (ben assortito e delle meraviglie) che è riuscito a confezionare un evento sicuramente inedito in Italia per ricchezza di contenuti, ospiti e programma.
[State of the Net. il video della prima parte della sessione “Internet killed the political star"]
In questi giorni saranno on line in video tutte le sessioni. E’ già disponibile (in qualità streming video a questo indirizzo) la sessione da me moderata con Joshua Levy, Giuseppe Granieri e Antonella Napolitano – in cui non solo mi sono molto divertito ma credo siamo riusciti a dare (certo non esaustivo) senso dei molteplici differenti punti di vista su come Internet sta cambiando la politica. Come diceva Josh: “the Web is about people, and politics is about people too; that’s why the Web is becoming one of the most revolutionary political development we’ve seen in a long time“. Oppure come diceva Giuseppe: “il punto è che non sta cambiando la politica, ma stanno cambiando gli elettori – ovvero le persone“.
Abbiamo parlato di partecipazione e comunicazione, della capacità che ha la Rete di ridisegnare lo scenario della sfera pubblica e di video virali, di comunicazione che sulla Rete difficilmente funziona se non è autentica e di fundrisaing – ecc.
Metto qui sotto le slide, giusto per completezza: ma molte non le abbiamo proprio visualizzate (mi piacerebbe ritornare in qualche modo sul tema del political busting di De Kerchkoviano conio).
[...] specifico della sessione da me moderata ho scritto un po’ su Spindoc (sul sito di State of the Net, ci sono anche i video). Ma ci ritorno con pi calma – perch alcune [...]