Vedi anche la tag cloud del discorso del Lingotto di giugno 2007, realizzata da Spindoc. C’è anche un “vocabolarietto” ragionato
Sabato 16 febbraio 2008. Walter Veltroni parla all’assemblea del Pd, a Roma. Di seguito le 100 parole più usate nel discorso da oltre 70.000 battute ).
La tag cloud con indicazione delle occorrenze è stata ottenuta utilizzando il discorso integrale (disponibile qui in word) ed eliminando in fase di realizzazione finale una serie di parole comuni, ripetute o insignificanti.
Alcune considerazioni comparative tra questo discorso e quello, lungo uguale, tenuto dal candidato premier al Lingotto di Torino a giugno 2007.
Se le prime due parole erano allora “partito” e il verbo “essere”, oggi diventano “italia” ed “essere”: da “essere partito” ad “essere Italia” sembra esserci un salto di consapevolezza anche solo nelle ricorrenze delle parole usate.
Di seguito le 100 parole più usate da Walter Veltroni all’assemblea PD
Scarica il file .jpg con la tag cloud (100 parole)
Quindi la tag cloud delle 300 parole più usate
(ma non sgrezzate da ripetizioni, preposizioni ecc.)
[...] consiglio vivamente di leggere il post pubblicato su Spindoc, sito sulla Comunicazione Politica, e di osservare attentamente la Tag Cloud a fondo [...]
[...] ho seguito in diretta il discorso di 70.000 battute di Walter Veltroni dall’assemblea PD a Roma. Visto che c’era il file integrale [...]
gran bel lavoro toni!
Molto interessante questo tipo di analisi applicata a un discorso politico. Bel lavoro.
cavolo ke lavorone!!! congratulations… la cosa che m’inquieta è il grande numero di noi… spero che non si riferisce a noi politici ma a noi italiani… cmq il mio scetticismo su questo nuovo partito, come su tutti gli inciuci degli altri, rimane… quasi quasi me ne torno in finlandia :)
ciao antonio, bel lavoro… ma sbaglio ho la parola economia è completamente scomparsa nel discorso odierno?
ho = o
bel lavoro comoplimenti!
per l’analisi del testo ti consiglio questo tool della IBM, http://services.alphaworks.ibm.com/manyeyes/home
che permette anche di visualizzare in che tipo di contesto sono state usate le parole.
economia: 4 occorrenze. aggettivi correlate nemmeno 10. Anche “fiscale” è sceso molto come numero
Hai trovato un semplicissimo strumento che attraverso un’analisi del tutto quantitativa permette una valutazione qualitativa della comunicazione politica del PD.
Davvero interessante.
Complimenti anche per il restyling del blog.
La parola sinistra non c’è più :-O
E va bene, accettiamo anche questa!
Lavoro interessante, Antonio.
Come sempre del resto!
;-)
giusta nota (grazie f.): donne da 5 a 18
Molto interessante…
Forse c’è più “Italia” e meno “partito democratico” perchè Veltroni non vuole più il bipolarismo ma intende puntare sull’Italia e sugli italiani, intende costruire il “noi”…(perciò anche la presenza di “abbiamo”, no?!?)…non più ideologia ma concretezza, attenzione sulla gente, aggregare al centro per cambiare la nazione….non è tanto un discorso politico-elettoralistico ma un discorso centrato sulla costruzione del futuro del Paese…vuole far passare l’idea che al di là delle contrapposizioni si può trovare una sintesi reale….buon lavoro
7 volte Diritti, 0 Doveri… Dire è altrettanto importante che Fare (i buoni propositi di + fatti e parole?). Spesa è molto presente…ma dove si parla di misure economiche. Vita: Ferrara l’ha spuntata e ha imposto la sua issue?. Sarebbe interessante comporre il tutto in mappe semantiche, valutare evoluzione nel tempo, comparare i discorsi dei leader
Questo è quello che mi piace chiamare ‘Giornalismo d’analisi’. Complimenti, Antonio. Ce ne vorrebbero 1000 di menti come la tua. ;)
la parola “donne” è passata da una presenza di 5 nel discorso del lingotto al 18 nel discorso di ieri.
La presenza delle donne nelle liste delle primarie era del 50%, nelle liste del PD per il parlamento sarà del 34%.
E’ la distanza che passa tra la politica dichiarata e quella praticata. Le donne del PD e le elettrici italiane ringraziano.
Anche la parola merito è poco presente (5), mentre manca del tutto la parola competenza. Chissà , forse c’è una correlazione.
Grazie Antonio per l’ottimo lavoro.
Donne da 5 a 18; presenza nelle liste delle primarie 50% , presenza nelle candidature 34%. E’ la distanza che passa tra la politica dichiarata e quella praticata. la parola merito è presente solo 5 volte, la parola competenza mai. Chissà , forse c’è una correlazione.
Le donne del PD e le elettrici ringraziano. Complimenti Antonio per il bel lavoro.
sono andato a controllare, seppur velocemente. “vita” è usato come termine generico, con svariate attribuzioni: la quantità è più meno la stessa del precedente discorso (bella la nota su diritti-doveri)
smeerch, paola: troppo buoni
E’ un’analisi divertente più che utile. Di questo passo è possibile fare l’analisi della lunghezza media delle parole, delle parole accentate di proprio e/o accentate dall’oratore, quante simboli di punteggiatura, il numero medio di parole che compongono il periodo. Nel nostro caso, elevato all’inizio e limitato verso la fine….
A proposito, passando da queste parti pdpodcast.wordpress.com si può sottoscrivere un podcast nel quale raccolgo le tracce audio della campagna elettorale del PD che ritengo utile riascoltare. Ascoltando le tracce audio si può contare il numero di persone che applaudono, la temperatura della platea, quante volte la voce intona in calando e quante in crescendo, quante parole erano scritte in grassetto sul testo, quanti colpi di tosse, quante pause per un sorso d’acqua, la durata (WV ha parlato per 1h 31′ 49″) e bla, bla, bla.
Un’altra verifica interessante ascoltando la traccia audio col testo riportato dappertutto, questa per me veramente interessante, permette di verificare quante volte l’oratore si è allontanato dal testo scritto dal suo spin. Questa verifica l’ho fatta per mezza pagina, perché volevo verificare quante paginate dovevo ancora sorbirmi per arrivare alla fine del decalogo. Ti assicuro che si è allontanato diverse volte. Ascoltare per credere!
Buon lavoro, Tonì!
Grazie, molto interessante! saluti
Ma il link del file in word del discorso completo non si apre….
A me interessa quel “noi” (la “noità ”, come l’hai definita da un’altra parte). Vorrei che fosse usato più spesso. Nella traduzione dello slogan di Obama va inevitabilmente perduto. Eppure secondo me è lì la chiave per restituire un senso alla politica. In quel “noi”. Ma, naturalmente, deve essere un “noi” sostanziale e non un semplice pronome.
esatto giuseppe, ne scrivevo in questi termini proprio recentemente: quel “noi” è un piccolo fulcro della retorica obamiana
[...] Era una intenzione quasi visibile già dal discorso del 16 febbraio scorso visualizzato in una tag cloud. Come annotavo io: «Lavoro + lavoratori da 19 a 27: sarà la issue n° 1 di [...]
[...] 2007. C’è anche un “vocabolarietto” ragionato. Sabato 16 febbraio 2008. 2. La “nuvola” del discorso alla prima assemblea del Pd, il 16 febbraio 2008, a [...]