I due siti dei partiti che si sono fusi nel PD rimangono attivi e aggiornati: Ds e Margherita. Linkano però entrambi (soprattutto quello dei Ds) al sito ufficiale del Pd
Entrambi i siti dei principali (nuovi) contendenti alle elezioni del 13 aprile sono stati presentati nelle scorse settimane.
Quello del Partito Democratico è di fatto un merger tecnico e contenutistico dei precedenti sito Ulivo.it (che si è di fatto fuso completamente nel nuovo portale) e de La Nuova Stagione, sito che ha accompagnato Veltroni alle primarie del Pd e che, invece, è rimasto attivo.
Quello del Popolo delle Libertà è invece una sorta di sito di smistamento ad altri siti satellite (la comunicazione on line del centro destra essendosi sempre caratterizzata negli ultimi anni da una strategia di moltiplicazione di siti e domini): il principale dei quali è quello di Forza Italia. Quindi c’è il sito della Tv della Libertà e del Giornale della Libertà , entrambi diretti da Michela Vittoria Brambilla.
Il sito ufficiale del Popolo delle Libertà non fa “scambio link” con il sito di AN, che rimane attivo. Il non-link è comunque ricambiato: il sito di An non linka al portale.
Differenze strategiche tra Pd e Pdl
Sembra insomma esserci da una parte una strategia di confluenza (di link, di attenzioni, di risorse) ad un solo sito, il sito ufficiale: una logica centripeta cui tutti gli altri attori internet (anche quei partiti che sulla carta non dovrebbero più esistere) sembrano adeguarsi.
Dall’altra invece la campagna online non sembra avere un centro pulsante. Ogni sito sembra mantenere una sua autonomia rispetto agli altri della galassia – che tende ad esplodere in logiche centrifughe e ad occupare nuovi siti e nuovi portali che hanno a loro volta vita autonoma e poco reticolare.
Quale strategia sta pagando?
Di seguito i grafici del reach di Alexa, i cui dati sono da prendere con le pinze (calcolano gli accessi solo di chi usa la barra apposita), ma i cui bias metodologici sono equivalenti per tutti.
In questo caso i grafici dimostrano come il nuovo sito del Pd abbia avuto maggiore risonanza sul Web (specie nelle ultime settimane) sopravanzando quello del PDL. Forza Italia, al contrario, non solo ha più “reach” del sito dei DS ma anche dello stesso sito ufficiale della campagna del Pdl. Una competizione “interna” che il PdL rischia di pagare alla distanza.
Partitodemocratico vs IlpopolodellelibertÃ
Il sito dei Ds vs quello di Forza Italia
Il sito del Pdl vs il sito di Forza Italia
Il sito di Alleanza Nazionale e di Margherita online non sono computati da Alexa, in quanto non sono tra i top 100.000 siti.
Molto interessante e chiaro. Per quanto riguarda altri ambiti (aziendali) la dispersione può essere una idea, ma, nella mia esperienza, nella maggior parte dei casi non funziona e confonde, più di essere utile a recuperare visitatori. Politicamente poi mi sembra che l’indicazione sia di unità … o mi sbaglio?
Apprezzerei molto se ne seguissi l’evoluzione nel tempo, legando magari i dati alle singole campagne o eventi (è una idea… sempre più complimenti per il lavoro che stai facendo comunque)
altri dati domani
grazie intanto
[...] Andando al sodo, di seguito un paio di grafici generati dal sistema di monitoring messo in piedi dagli amici di Blog Meter (grazie in special modo a Sacha Monotti), con la quale Spindoc ha collaborato quanto a tip sulle fonti utili: un misto ragionato e pesato di blog, forum e newsgroup (qui maggiori delucidazioni). L’obiettivo è di monitorare da una parte e provare a raccontare dall’altra i vari trend delle conversazioni politiche della Rete italiana. Usando – come sarebbe sempre giusto fare – i grafici anche come spunto di riflessione qualitativa. Per ora un po’ di dati di scenario (anche in riferimento alle prime indicazioni, anche esse quantitative, fatte con i grafici forniti da Alexa). [...]
[...] giorno fa prendevo spunto dai dati di Alexa, ovviamente con le pinze – ma una indicazione strategica usciva fuori e secondo me corretta: il [...]
[...] il sito di Forza Italia, né quello di Alleanza Nazionale danno alcuna segnalazione: come peraltro già analizzato quasi un mese fa, i due siti sembrano scollegati dal portale del PDL, cui non rimandano nemmeno con un [...]