Come a dire la concretizzazione della (ormai classica e discutibile) obiezione post-Dean al campaigning online: una cosa è la Rete, una è il voto.
Secondo TechPresident, che traccia la campagna online USA – e come accennavamo ieri – la tappa delle primarie di ieri è stata la prima che ha visto una divergenza/scollamento tra l’eterogeneo buzz online e il voto alle urne: «This is one of the first times the poll results different significantly from online trends; our Technorati chart shows a huge spike in blog mentions for Barack Obama in the days leading up to yesterday’s primaries; our Hitwise charts show a gentler ascent, but still clearly indicate an Obama rise. Yet, as we know, Hillary hung in there».
Oggi, sempre dal Daily Digest di TechPresident, una altra curiosità: chi è il politico le cui pagine sono più visitate su Wikipedia?
La fonte è questo sito web, che dà i dati di traffico dell’enciclopedia collaborativa nelle prime tre settimane di febbraio.
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