To “Google” è ormai un vero e proprio verbo.
To “google someone” significa cercare qualcuno sul famoso motore di ricerca e farsi di lui una idea rispetto a ciò che l’iperbolico algoritmo spunta fuori. I risultati che Google rimanda con il nostro nome sono, in un certo senso, la nostra carta d’identità pubblica sulla Rete. A tutti accessibile e da tutti consultabile.
Per un politico che si candida alle elezioni dovrebbe essere abbastanza importante. O no?
Luci ed ombre dalla veloce ricerca che ha fatto Achille Corea su “posizionamento” e “ricercabilità” dei candidati del PD resi noti: Chiedi a Google del candidato.
Ci sono tre tipologie, più o meno
Proprio questi ultimi necessiterebbero una presenza più viva e “personale”, grazie a blog o profili in social network.
beh non tenerne conto oggi è essere fuori dal mondo