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tag: Asides, Internet, Italia, Mario Adinolfi, PD, Politici, blogosfera, elezioni, partecipazione, web campaigns

Diario di un blogger candidato alla Camera (o viceversa)

Il blog anche come strumento “narrativo” di campagna elettorale.

Attraverso un blog pubblico il politico “mette a disposizione” di tutti gli attori della scena politica (colleghi candidati, media, elettori) la propria candidatura; che diventa trasparente, letteralmente discutibile, aggiornata giorno per giorno.

Può essere anche fonte potenziale per giornalisti, attivisti, curiosi.

Non solo. Diventa fonte di informazioni diretta per quegli elettori che magari ad un certo punto, quando e se lo vorranno, potrebbero voler cercare informazioni sui candidati in lista. Mica c’è bisogno di “spostare voti” – che è ormai diventata la locuzione con cui si spera di mettere una pietra tombale sull’impatto della Rete nei processi politici (che va appunto ben al di là dello spostar voti).

L’esperimento del blog politico può essere interessante anche solo meramente dal punto di vista comunicativo: un «uso diaristico-politico del blog», scriveva Antonella Nazzaro ad ottobre. Prendendo come italico spunto la campagna di Mario Adinolfi per le primarie del PD.

La posizione in bilico tra i posti sicuri e quelli impossibili, quantomeno costringe all’azione politica e comunicativa.

La “serie” di post si chiamava “Diario di un candidato alle primarie” (niente categorie della piattaforma de Il Cannocchiale, ergo niente link permanente agli archivi giusti). Oggi Adinolfi inizia una nuova serie; che si chiama, mutatis mutandis elettorali, “Diario di un blogger candidato alla Camera“. Come la prima, è il racconto giorno per giorno della campagna elettorale nelle liste del PD (18esimo posto nella circoscrizione Lazio 1). Una campagna evidentemente atipica viste il comunicativamente castrante (politicamente ed “eticamente”, poi, taccio) meccanismo delle liste bloccate.

Un altro blogger “storico”, presentatosi a sorpresa alle primarie del 2006 come leader del centrosinistra, è Ivan Scalfarotto, ora è candidato al quindicesimo posto delle liste del PD in Lombardia. Non sembra intenzionato a fare della sua candidatura un feulleiton blog, ma di certo qualcosa di certo filtrerà – sul blog o attraverso il circolo online Barack Obama .

Ora che le liste son definite, mi segnalate altri candidati/blog; ovvero che raccontano l’ultimo mese di campagna attraverso il loro blog?

Discussion

5 comments for “Diario di un blogger candidato alla Camera (o viceversa)”

  1. Ciao provo a rispondere al tuo appello segnalandoti due blog, non saprei dirti se seguiranno la campagna nell’ultimo mese. Io spero di si.

    Gianni Cuperlo: http://www.giannicuperlo.it;

    Antonio Di Pietro:
    http://www.antoniodipietro.com.

    Posted by andrea | Marzo 11, 2008, 14:32
  2. Alessia Mosca, candidata del PD in Lombardia: http://www.alessiamosca.it/

    Posted by Antonella Napolitano | Marzo 11, 2008, 22:17
  3. Certamente i blog non determinano consensi, almeno quelli necessari per considerare la rete…una rete.
    Il consenso si ottiene stringendo le mani, beccarsi i fischi o gli applausi, avere contatti umani etc.

    Il diario, ecco il blog è un diario pubblico ove racconti i fatti e pensieri tuoi.
    La democrazia diretta non si esprime nella rete peraltro virtuale anche nelle intenzioni e nelle identità, certo può limitatamente aiutare, nulla di più.

    Posted by Amerigo Rutigliano | Marzo 12, 2008, 14:43
  4. Blog o non blog, dal nuovo sito http://www.politiche08.org si evince chiaramente che il voto al Senato potrebbe portare ad un pareggio! La legge elettorale ha un effetto perverso: il PdL potrebbe conquistare 14 regioni su 20 ed ottenere come risultato di avere gli stessi seggi della maggioranza dell’Unione nel 2006, ovvero 158. L’effetto è dato dalle tre distorsioni effettuate dal “porcellum”: per prima cosa tutto è fatto a livello regionale, si tratta in verità di 20 piccole elezioni e non di una elezione nazionale, con ben 8 regioni “in bilico”, ovvero con un distacco minore del 4% tra PdL e PD. E’ chiaro quindi che il guadagno o la perdita di anche una sola regione può essere sufficiente per passare dalla vittoria alla sconfitta per una coalizione. Poi non viene premiato chi vince “molto”: se una coalizione è vicina al 55% non vengono assegnati seggi in premio, questo penalizza il PdL che in alcune regioni non riceve senatori in più. Infine la soglia di sbarramento dell’8% ne mette in forse il superamento da parte dell’UDC (in quasi tutte le regioni ) e della Sinistra Arcobaleno (in molte regioni): questi seggi potrebbero andare di volta in volta all’una o all’altra delle coalizioni maggiori, cambiando così radicalmente la composizione del Senato.

    Posted by sinigagl | Marzo 13, 2008, 17:41
  5. Maria Celano, candidata IDV Lazio 2: http://mariacelano.blogspot.com/

    Posted by Antonello Izzi | Marzo 17, 2008, 01:34

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