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tag: Barack Obama, Elezioni Presidenziali, Hillary Clinton, USA, coverage, negative e underdog

Scandali e politica. La Dresda multimediale di Spitzer

Ma, allora Dio esiste!” – è il commento anonimo alle notizie riguardanti il governatore di New York, raccolto da un reporter della CNBC.

Eliot Spitzer, il governatore democratico dello stato di New York, non è stato mai molto amato a Wall Street, ma solo ieri si è capito quanto profondo fosse l’odio di cui era oggetto.

E’ accaduto quando i cronisti sono andati a chiedere commenti agli operatori di borsa, oggetto delle durissime inchieste di Spitzer. E sono stati investiti da un’ondata di maligna soddisfazione.

Un reato chiamato “structuring”, all’interno di una inchiesta sulla prostituzione

Spitzer in copertina del tabloid Newsday. Curiosamente anche gli altri tabloid hanno scelto questa smorfia del governatore di NY.(Nella foto: Spitzer in copertina del tabloid Newsday. Curiosamente anche gli altri tabloid hanno scelto questa smorfia del governatore di NY.)

Ma andiamo con ordine. Spitzer ieri è stato coinvolto in un’inchiesta federale su un giro di prostituzione di alto bordo. Non è uno sfruttatore, ma un semplice cliente – nei verbali è identificato come “client 9” – e il reato ipotizzato per lui è assolutamente barocco.

Sembra che l’accusa a suo carico sia quella di aver occultato – attraverso una serie di passaggi finanziari – il reale motivo di un trasferimento di denaro. Un reato chiamato “structuring”. E che deriva dalla sua paranoia da investigatore. Infatti, se avesse pagato normalmente con la carta di credito, la sua banca non avrebbe allertato, come sembra abbia fatto, l’IRS (l’equivalente dell’Agenzia delle entrate) che a sua volta ha messo in moto l’FBI.

Cercavano prove di un passaggio di bustarelle. Hanno trovato un politico che quando andava a Washington a testimoniare al Congresso non trovava disdicevole passare un paio d’ore al Mayflower – l’albergo del potere dove era solito prendere i pasti J. Edgard Hoover – con una “escort”, “pretty and petite”. E, stando ai verbali, sembra pure che avesse gusti “difficili”. Capricci che la ragazza (di nome Kristen) però sembra abbia soddisfatto al meglio. O almeno questo è quello che lei assicura in una telefonata – intercettata – alla maitresse.

Il passo falso di Mr Clean, moralista molto ambizioso

Spitzer aveva anche distrutto un giro di prostituzione a Staten Island e nella conferenza stampa si era compiaciuto di ricordare quanto squallido fosse il commercio di favori sessuali.

Il fatto è che Spitzer non è un Cosimo Mele qualsiasi, ma “Mr. Clean”, il Cavaliere senza macchia che – secondo la leggenda diffusa dai media – aveva ripulito le stalle di Wall Street, anche se con metodi non ortodossi. Sembra infatti che l’ufficio di Spitzer – che era “attorney general” di New York – passasse materiale compromettente raccolto nelle inchieste ai cronisti amici per mettere in cattiva luce gli indagati, tutti “pescecani” di Wall Street.

Insomma un moralista molto ambizioso, di quelli che è bello veder cadere dal piedistallo. E la sua caduta è stata devastante. Il New York Times ha messo una squadra di giornalisti al lavoro per tutto il week-end (la notizia dei primi arresti è di venerdì scorso) e ieri ha fatto uscire lo scoop sul suo sito, senza aspettare di stamparlo sulla prima pagina e rinunciando, in questo modo, all’esclusiva. Da quel momento è stato un crescendo.
Prima le tv all news, poi la Rete e i comici dei talk show serali. E alla mattina i tabloid.
Una tempesta mai vista e che dà l’idea della forza della nuova struttura dell’informazione in cui il flusso si distribuisce su una miriade di canali.
Un bombardamento a tappeto.
Una Dresda multimediale.

La pubblica vergogna (con moglie a fianco) non basta

Tutti chiedono sacrifici più sostanziosi e più sostanziali. Altro che conferenze stampa: le dimissioni alla fine arriveranno.

Il governatore per ora ha cercato di limitare il danno con una breve conferenza stampa a fianco della moglie. Un classico in cui sembra che ormai sia codificato anche il modo di vestire della cornificata: vestito azzurro e filo di perle. A volte, quando la vergogna è troppa, occhiali neri. L’unica che si distacca dal cliché è come al solito Hillary che a fianco di Bill – che sta confessando l’affaire con Monica Lewinsky – ha un vestito giallo squillante. Ma gli editoriali dei “quality newspapers” – durissimo per esempio il Wall Street Journal – chiedono sacrifici più sostanziosi dell’aver accettato la vergogna pubblica.

Collage di immagini delle conferenze stampa di pubbliche scuse - c’è anche quella, famosissima, dei Clinton
Collage di immagini delle conferenze stampa di pubbliche scuse - c’è anche quella, famosissima, dei Clinton. Via Boinkology

Ricadute sulla campagna delle primarie democratiche.

Spitzer è un superdelegato democratico, con simpatie per Hillary (ma tiepide)

Resta da analizzare la ricaduta dell’affaire Spitzer sulla campagna democratica. Il governatore di New York è un superdelegato e appoggia Hillary Clinton. Ma durante tutta la campagna ha mantenuto un basso profilo, anche se è riuscito a mettere in imbarazzo HRC con la sua proposta di una patente di guida valida per gli immigrati clandestini. Questo tiepido appoggio è una fortuna per Hillary che, comunque, si trova tra le mani una bomba a tempo sicuramente più devastante di quanto sia l’affaire Rezko per Barack Obama.

Discussion

One comment for “Scandali e politica. La Dresda multimediale di Spitzer”

  1. [...] di Eliot Spitzer, ex procuratore “moralizzatore” e governatore “sceriffo” di New York, incastrato in una torbida storia di escort dopo aver denunciato aspramente per anni la decadenza dei costumi sessuali dei suoi [...]

    Posted by Spindoc | Sesso, droga e… democratico rock & roll | Marzo 28, 2008, 11:01

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