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tag: Alleanza Nazionale, Blog Meter, Forza Italia, Italia, La Destra, PD, PDL, Sinistra Arcobaleno, charts, consulenza politica, demografia e statistica, elezioni, partiti politici, web campaigns

BlogMeter. Pd e PdL: partiti di nome o di fatto?

Le precedenti puntate nei post archiviati sotto la categoria blog meter.

Una campagna elettorale è fatta di una “nebbia” più o meno densa che si cerca in tutti i modi di diradare, con sondaggi, aruspici, nasologia applicata, previsioni di varia natura. Anche ciò di cui si parla online (”buzz”) può essere un segnale politicamente sensato e le discussioni online possono avere un ruolo di sensibile diapason che spesso precorre giudizi e reazioni più mainstream.

Ho forse trovato la formula definitiva (qui sopra) per annunciare la serie di appuntamenti con il monitoring del web politico, in collaborazione con BlogMeter (qui maggiori delucidazioni). Il monitoraggio va avanti da gennaio 2008 su oltre 300.000 item, e 170 fonti totali tra blog, forum e mailing list (che via via viene rabboccato con nuovi ingressi: ed è mix ponderato e selezionato di luoghi dove si scrive di politica. Per dirla in un altro modo: una fotografia delle conversazioni politiche all’interno della fetta più sensibile della Rete).

Popolarità

Iniziamo con i grafici di “popolarità” dei partiti. Questa volta ci sono tutti (per i dati di contesto vedi i precedenti post, come questo). Giusto un promemoria per i distratti:

Le cose si complicano, ovviamente: e le stratificazioni di nomi, partiti, coalizioni, apparentamenti disegna un quadro molto fluido.

In questo caso abbiamo voluto aggiungere non solo altri partitini, ma anche le denominazioni dei singoli partiti fondibili (come Forza Italia o An) che continuano giocoforza ad essere non solo citati ma anche utilizzati pienamente all’interno della strategia (non solo Web): come riconoscibilità di elettorati che, specie all’interno del PdL, tengono ancora molto alle loro specificità.

Fuori dalla torta, 11% di presenza “Ds” (nel 55% dei casi però in co-occorrenza con il “PD”, probabilmente in riferimento alla “provenienza” delle candidature), mentre la denominazione “Margherita” è quasi scomparsa: 1%

L’impressione generale (peraltro confermata anche dalle precedenti chart) è che online sembra confermarsi una certa “immagine proiettata di unità” del Partito Democratico, sulla cui “denominazione” confluiscono le discussioni d’area. Mentre dalla parte del Popolo delle Libertà c’è una parte di elettorato che non vuole rinunciare al proprio partito di provenienza, né sembra voler confluire (anche solo a livello nominale) nella nuova formazione.

Popolarità dei partiti, percentuale di item/post totali in cui viene citato il partito. Periodo: prime due settimane di marzo 2008. Fonte: blogmeter
Popolarità dei partiti, percentuale di item/post totali in cui viene citato il partito. Periodo: prime due settimane di marzo 2008. Fonte: blogmeter

Domani l’agenda delle issues prese dai programmi dei partiti: qual è il tema di cui si parla di più?

Discussion

3 comments for “BlogMeter. Pd e PdL: partiti di nome o di fatto?”

  1. [...] la passion predominante E’ una camapgna elettorale che ha scatenato le menti scientifiche. Così Spindoc, nella consueta puntata settimanale della sua analis di 300 mila “tra blog, forum e mailing [...]

    Posted by Repubblica.it - Blog - NetMonitor » Blog Archive » Blogger "barackano Veltroni, ascoltano Frau Blucher, protestano per il Tibet | Marzo 18, 2008, 12:59
  2. [...] scrivevamo della popolarità dei partiti politici in Rete, tra strategie di nome e unità di fatto; quindi ora vediamo, e più qualitativamente, invece la [...]

    Posted by Spindoc | I temi di programma più “discussi”. Molto fisco, poca famiglia. | Marzo 19, 2008, 07:28
  3. Manca Giustizia nei programmi.

    A forza di non fare niente di serio per la giustizia, è diventato normale avere al Parlamento indagati per gravi reati. Non si è detto abbastanza per richiamare l’attenzione verso questa gravissima realtà.

    La corruzione ci sta sfinendo e nessun partito che conti affronta il problema veramente. E’ bene ribadire che la corruzione ci vuole per accomodarsi pratiche procedimenti e processi. Quando un magistrato cerca di scardinare la corruzione nella politica viene impedito dall’alto e quando invece la favorisce viene promosso. Questa è la vera vergogna italiana.

    Non si tratta di attaccare istituzioni e magistratura, ma di richiamare l’attenzione in quei loro rappresentanti che sono contrari a questo scempio, in modo che insieme a tanti milioni d’italiani desiderosi di salvare l’Italia, si diano da fare con più forza e determinazione.
    Vi indignate perché vogliono andare a governarci indagati o condannati per mafia e simili, ma pochi affrontano il problema giustizia così com’è nella realtà.

    I politici dovrebbero affrontare questo grave problema italiano che rappresenta cosa importantissima in un programma di governo.

    La Giustizia è tutto per un paese, Giustizia è stato di diritto, Giustizia è democrazia, Giustizia è libertà!

    testimonianze:
    http://video.google.it/videoplay?docid=9125939703132956629&q=casosannino&total=7&start=0&num=10&so=0&type=search&plindex=1
    http://it.youtube.com/watch?v=fGtpwY9H77Q

    Posted by Felix | Aprile 11, 2008, 15:07

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