Una risata seppellisce la tensione. Era inevitabile, e anche auspicabile, a dir la verità. La guerra degli spot sul “3 a.m. phone call” si chiude ironicamente con una spassosa parodia mandata in onda lo scorso week end dal Saturday Night Live Show.
I sosia ingaggiati dalla trasmissione raccontano un futuro in cui Obama è presidente e, nel cuore della notte, chiama Hillary spaventato da una tremenda crisi interplanetaria.
Russi, coreani del nord, iraniani e Hugo Chavez si sono messi d’accordo e minacciano l’America. Barack Obama è disperato: sembravano così brave persone… Hillary Clinton, con tanto di maschera anti-rughe, pazientemente detta la sua lezione di diplomazia e politica estera (è lei il candidato che vanta la maggiore esperienza, mentre Obama piagnucola di non averne). La Clinton improvvisa un piano di reazione, mentre Obama ha perfino difficoltà a prendere appunti. E quando Hillary lo invita a coinvolgere il suo consigliere per la sicurezza, si lamenta che nemmeno lui ha esperienza.
Alla fine, l’ex first lady fa notare che si è un po’ rotta di essere svegliata a tarda notte e che, se la sua consulenza deve continuare, magari sarebbe il caso fosse pagata. Soprattutto perchè Obama non sembra capace di fare nulla senza di lei: nemmeno accendere la caldaia o smettere di fumare.
La clip fa parte di una serie di parodie andate in onda negli ultimi giorni che, complice anche la pausa elettorale (si riparte il 22 aprile con la Pennsylvania, fatta eccezione per la tappa poco importante di Guam) sta aiutando non poco a smorzare i toni del confronto interno al partito Democratico che rischiavano di farsi davvero troppo accesi.
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