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tag: Advertising e mailing, Barack Obama, Internet, Italia, PD, blogosfera, consulenza politica, elezioni, grassroots, videopolitica, web campaigns

I’m PD? Gli errori (e le opportunità) dello spot pro-PD

Quando Internet vuole sa come essere veloce. Tempo di un link e di poche ore e il video SI PUO’ FARE con Walter – I’M PD ha fatto letteralmente il giro del Web italico.

Andata e ritorno in pochi click, tra sberleffi e applausi. Il video girato dal PD di Milano (www.02pd.it) è stato in realtà aggiunto due giorni fa, ma solo oggi il link è finito nel tritatutto conversazionale di Twitter e quindi risputato fuori con accelerazione centripeta di blog (Miic) in blog (Emmebi) in blog (Suzukimaruti) in blog (Pietro Izzo) in blog (Akille: che azzarda un parere positivo), e così via (sembra uno scioglilingua 2.0).

E ovviamente c’è tutta la serie di video animati da Diego Bianchi, alias Zoro.

Questo non è certo il primo video messo on line a favore del Partito Democratico: noi, come molti altri, avevamo segnalato la bella serie opera del Circolo on-line Obama sul confronto PD-PDL sulla falsariga dei famosi video comparativi MAC vs PC. Qui sotto l’ultimo video in ordine di tempo.

Tre considerazioni.

Rispetto ai video geek del Circolo Obama, però, la risposta della Rete al video YMCA è stata – almeno in queste prime ore – più intensa (e anche più negativa).

Prima considerazione. Il successo e il mainstream.

Il contenuto in sé, sul Web odierno, è difficilmente scindibile dai meta-contenuti conversazionali che lo accompagnano.

La prima considerazione è che il video del PD YMCA avrà successo. Diventerà facilmente uno dei video politici più visti su YouTube italico di questo scorcio di fine campagna. E verrà probabilmente ripreso dai media “tradizionali”. La domanda è semmai se vale comunque la logica del “tutto bene purché se ne parli”. E se vale anche per i fenomeni di Rete. Perché talora il giudizio che collettivamente emerge intorno ad un prodotto di questo tipo può facilmente diventare un’aura negativa che ne puntella la visione, definendo di fatto la “situazione comunicativa” (si pensi per esempio ai commenti su YouTube o ai casi di embed con commento ironico).

Seconda considerazione. La chiarezza dell’ingaggio comunicativo.

Apparentemente il video sembra fuoriuscire da ambienti “dentro” il partito (02pd.it). Da cui appunto ci si aspetterebbe qualcosa di meglio. Forse non è così, ma la chiarezza su questo punto è vitale. Deve essere chiaro qual è il livello di “integrazione” ufficiale nella campagna.

Al di là delle condivisibili critiche (sul testo troppo “berlusconiano”, sulla realizzazione filmica o sull’autoironia tarata male) il problema di questo video è anche in parte il modo in cui è stato presentato dai suoi autori (o addirittura non contestualizzato sul sito). Gli autori non si presentano come un gruppo di supporter con telecamerina (non come un UGC in senso stretto). Anche se probabilmente lo sono. L’ingaggio comunicativo è insomma poco chiaro. Ecco infatti come presentano il video (neretto mio): «La risposta democratica a “Meno male che Silvio c’è”. Una produzione “02PD a Milano piace democratico”, interpretata e realizzata da volontari e simpatizzanti del Partito Democratico per sostenere Walter Veltroni nella sfida elettorale». La chiarezza è vitale. Se è un contenuto ufficiale le pretese aumentano, così come le critiche (soprattutto degli elettori d’area). Se è un contenuto “amatoriale” al massimo si fa una risata.

Terza considerazione. Bastava scrivere: è stato fatto con 70 euro di budget.

Quello che è mancato a questo video (cui non manca invece una certa divertita verve) è insomma anche una efficace definizione del contesto comunicativo: chi è che sta dietro la macchina da presa?

E dal punto due si va facile al punto tre. Perché appunto – dal mio punto di vista e mi ripeto – quello che è mancato a questo video è una efficace definizione del contesto comunicativo. La capacità di comunicare prima ancora che si prema il pulsante play cosa si sta andando a vedere: uno spot commissionato da Veltroni? Un video approvato dal PD lombardo o milanese? Una semplice iniziativa di simpatizzanti? Eppure cercando in giro ho trovato il blog di uno dei suoi autori, in cui si scrive «Ecco il video che abbiamo realizzato con i ragazzi di 02PD. 3 settimane di lavoro, 70 euro di budget e tanta passione». Ecco. Era questa esattamente la cosa da scrivere accanto al video su YouTube.

Nota personale.
Non vorrei (e lo dico con timore vero) che questo video sia in parte la prova che l’illusione di una certa internet miracolistica, del “famo er viral come Obama” stia dando il colpo finale alla mai-davvero-nata propensione comunicativa della politica italiana. Il tutto mentre altrove si fanno i conti: e spunta fuori che lo speech di Barack Obama sul razzismo (di cui ho scritto con abbondanza di link su Webgol), ha ora raggiunto quota quattro milioni e passa di visualizzazioni. Ne scrive Ari Melber su TechPresident e dice, in soldoni: il totale delle visualizzazioni del discorso su YouTube nell’ultima settimana ha superato l’audience dello stesso discorso sulla tv (sui tre canali della televisione via cavo).

update (28/03/08): Il video è stato tolto da YouTube per problemi di copyright; ovviamente in molti lo hanno ripostato.

Discussion

7 comments for “I’m PD? Gli errori (e le opportunità) dello spot pro-PD”

  1. perfetto.

    Posted by miic | Marzo 26, 2008, 10:36
  2. l’idea è apprezzabile ma il risultato un po’ meno.

    Posted by antonio vergara | Marzo 26, 2008, 11:18
  3. [...] il resto è stato Youtube e la diffusione in rete. Le opinioni dei blogger sono però contrastanti. Spindoc analizza modi, tempi e impatto comunicativo del video e scrive: “Quando Internet vuole sa come essere [...]

    Posted by Repubblica.it - Blog - NetMonitor » Blog Archive » Hanno fatto una canzone per Walter. O no? | Marzo 26, 2008, 13:15
  4. grazie miic

    Posted by Antonio Sofi | Marzo 27, 2008, 00:20
  5. [...] il video propagandistico a favore di Veltroni, era inevitabile che anche i supporters PDL dedicassero una clip al loro leader. Il tema è quello [...]

    Posted by politicaduepuntozero » Blog Archive » …. e pure Silvio c’è | Marzo 27, 2008, 18:19
  6. Il testo è imbarazzante, ma come jingle ha una sua presa. Forse valeva la pena investire due soldi per comprare i diritti SIAE. NOTA: una cosa mi colpisce: perchè l’amore nel video è solo multietnico??? Certe volte, mi sembra, che l’immaginario collettivo progressista venga affogato da una melassa politically correct insopportabile.

    Posted by emiliano | Marzo 30, 2008, 16:06
  7. [...] Anche l’agenzia di stampa internazionale Reuters si è interessata alla clip di Thank goodness for Silvio!, dedicando però un accenno anche all’inno del PD. [...]

    Posted by politicaduepuntozero » Blog Archive » Comm’è bella ‘a mugliera ‘e Mastella | Aprile 5, 2008, 12:03

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