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tag: Asides, Barack Obama, Elezioni Presidenziali, Internet, Italia, USA, blogosfera, grassroots, partecipazione, videopolitica, web campaigns

“I am PD”, la politica su web e il diritto d’autore

Di quel video che non s’aveva da fare, abbiamo già ampiamente scritto; e ovviamente parliamo del video “I’m PD”, girato dal circolo milanese 02pd.it sulle note della famosa YMCA dei Village People (si può ancora vedere qui, a cercar bene).

Come hanno raccontato gli stessi autori, i legittimi proprietari dei diritti hanno chiesto la rimozione del video, chiedendo altrimenti 60 mila euro per parodia politica. Ritorna sull’argomento Elvira Berlingieri, esperta di diritto d’autore e proprietà intellettuale, specie nelle nuove tecnologie, con una disanima approfondita della questione dal punto di vista giuridico ma non solo.

«La realizzazione è avvenuta a basso budget e dall’idea dei ragazzi del circolo ma, evidentemente, il fatto che YMCA sia oramai un evergreen deve avere portato, nella più completa buona fede, all’idea che la canzone potesse essere utilizzabile, modificabile, e che il risultato potesse essere diffuso in rete senza violare alcunché. Come fa la stragrande maggioranza degli utenti di Youtube e della Rete in generale».

Ma gli autori del video sono rimasti in un certo senso vittime del successo e della visibilità del video stesso – che ha allertato i possessori dei diritti. Più in generale, in una campagna elettorale sempre più giocata online sui social network e sulle capacità remixatorie del Web 2.0, anche la comunicazione politica farebbe bene a pensare ad eventuali usi dei materiali, Elvira fa infatti riferimento a Barack Obama che già un anno fa aveva aperto nei confronti del diritto d’autore con una richiesta di rilasciare sotto licenza Creative Commons i video dei dibattiti presidenziali del partito democratico. Proprio per permetterne la più ampia diffusione e la più ampia remixabilità.

Un segno di lungimiranza del candidato, che ha dato i suoi pieni frutti in campagna elettorale – con materiali audio e video messi a disposizione dei “remixatori” e con una grande quantità di materiale Web prodotto dagli utenti (tra cui ovviamente punta dell’iceberg è il video “Yes We Can”)

Discussion

2 comments for ““I am PD”, la politica su web e il diritto d’autore”

  1. L’autore ha il diritto di condividere o meno le ragioni dell’uso no-profit della propria opera. Io i Village People li comprendo e li approvo. Se la canzone fosse stata usata per un referendum sulla legge per tutelare le coppie gay avrebbero detto di si.
    Ma per far eleggere la Binetti…

    Posted by Massimo | Marzo 31, 2008, 14:16
  2. [...] [Fonte: Spindoc] [...]

    Posted by “I am PD”, la politica su web e il diritto d’autore « Open World | Giugno 7, 2008, 11:11

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