I Simpson hanno una cattiva influenza sui minorenni, quindi vanno vietati. E’ questa la decisione del leader maximo venezuelano, Hugo Chavez, che al momento appare irrevocabile. Quindi, da oggi la tv dello stato sudamericano non trasmetterà più le avventure di Bart, Lisa, Marge e Homer (che, per ironia della sorte, sembra sia doppiato in spagnolo da un attore che fa Chavez di cognome), almeno non nella fascia mattutina dedicata ai ragazzi. La decisione, già poco comprensibile, appare ancora più surreale se si pensa che il cartoon sarà sostituito dal telefilm Baywatch, che probabilmente secondo i criteri di Chavez è più idoneo a non traviare le menti dei bambini.
Non si tratta del primo caso di censura politica nei confronti di cartoni animati e programmi per bambini. I poveri Simpson, tra l’altro, hanno già conosciuto l’ostracismo del governo cinese, che da un paio di anni ha messo al bando Homer Simpson, insieme ai Pokemon e a Topolino. Tutti e tre i cartoons non possono essere trasmessi in prima serata, con la giustificazione che potrebbero danneggiare la produzione televisiva nazionale. In realtà, il sospetto è che tutto rientri in una campagna di moralizzazione che vede nei prodotti di intrattenimento stranieri un pericolo potenziale per l’armonia e la tranquillità della popolazione.
La censura dei cartoni riguarda anche il vecchio continente. Lo scorso anno, il governo polacco ha preso in considerazione l’idea di proibire la serie Teletubbie, perché sospetta di promuovere l’omosessualità tra i minori. Principale accusato il protagonista Tinky Winky, che porta con sé sempre una borsetta pur essendo un maschio, ha la pelle viola (il colore dei gay pride) ed ha sulla testa un’antenna a triangolo (come il simbolo del gay-pride)
In Arabia Saudita, invece, dal 2001 sono banditi i Pokemon, perché accusati di islamofobia e propaganda giudaico-massonica. Addirittura, si ritiene possibile che certe frasi giapponesi dette velocemente dai mostriciattoli protagonisti del cartone animato significhino ’sono un ebreo’ o ‘Diventa ebreo’.
Concludiamo con la Turchia, dove sulla testa dell’orsetto Winnie The Pooh pende addirittura una fatwa. Il motivo? Tutta colpa del porcellino Pimpi, grande amico di Winnie. Il maiale, infatti, è un’animale impuro per i musulmani e la vista del povero Pimpi potrebbe indurre nei bambini un pericoloso desiderio di nutrirsi di carne suina, violando i precetti del Corano…
[...] Orzechowski non è nuovo ad uscite folkloristiche di questo tipo. In passato, il politico conquisto l’onore delle cronache per la proposta di proibire la scuola agli insegnanti gay e l’appoggio al curioso invito a porre al bando i Teletubbies dalla tv polacca perchè rappresenterebbero un’incitazione all…. [...]