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tag: Internet, Italia, Silvio Berlusconi, Walter Veltroni, blogosfera, consulenza politica, elezioni, partecipazione, partiti politici, videopolitica

Berlusconi ha vinto. Ma è il “negativo” di Internet

(crossposted parziale da Webgol.it)

Dati e opinioni si trovano ovunque. Io continuo a prendere appunti (più o meno mentali) su come proprio la Rete – risorsa utilizzata in queste elezioni poco e male, con presunzione e superiorità – possa cambiare la politica del futuro.

Il mio punto è uno solo, piccolo piccolo – e dal punto di vista volutamente ristretto e ad angolo “acuto” di abitante della Rete: Berlusconi rappresenta quanto di più lontano ci sia dalle logiche emergenti di Rete. Editore di televisione analogica e comunicativamente unilaterale, cresciuto sfruttando il boom della pubblicità di beni di largo consumo e fornendo contenuti generalisti ad un pubblico concepito come target aggregato, commercialmente appetibile.

La seconda repubblica italiana è stata finora una cosmogonia tolomeica Berlusconi-centrica; con la politica che non ha fatto altro che girare metaforicamente intorno a Berlusconi e alla sua logica “televisiva”.

Dal punto di vista comunicativo, Silvio Berlusconi si muove abilmente all’interno delle macro-agende, cerca sempre il cortocircuito mainstream, il messaggio catch-all populista. E’ una strategia vincente. Ma conservativa, con poca innovazione. E per molti versi il negativo delle logiche che stanno emergendo da Internet. Distante anni luce dai processi di Rete. Come, peraltro, la maggioranza dei personaggi politici italiani, Walter Veltroni compreso (che da parte sua ha copiato male Barack Obama: solo lo slogan e non l’apertura al web collaborativo come amplificatore di emozione e attivatore di partecipazione). Ma Berlusconi è lontano in maniera eclatante ed emblematica, simbolo vivente di una società massmediale dominata dalla televisione che pian piano sta cambiando – anche grazie alle tecnologie connettive.

Politics Web 2.0

E proprio a proposito di Web 2.0, in questi giorni sarò ad ascoltare qualche buona idea dai colleghi europei, che raggiungerò a Londra per la conferenza “Politics: Web 2.0” organizzata dal Department of Politics and International Relations dell’Università di Londra Royal Holloway, e che si terrà appunto il 17 e il 18 aprile.

Politics: Web 2.0. an international conference. Royal Holloway, University of London, April 17-18, 2008
Politics: Web 2.0. an international conference. Royal Holloway, University of London, April 17-18, 2008

Vedo dal sito che sono già disponibili molti dei paper del ricco programma di lavori.

Discussion

2 comments for “Berlusconi ha vinto. Ma è il “negativo” di Internet”

  1. Ciao,
    ho scritto un lungo post sul mio blog interrogandomi sui motivi del successo della Lega (parlando anche della comunicazione online).
    Mi piacerebbe molto conoscere un tuo parere in merito.

    Posted by Lapilli | aprile 17, 2008, 10:23
  2. [...] consultare il web. Una valida alternativa alle carenze del sistema televisivo. Ma aggiungerei anche, citando Antonio Sofi, che probabilmente in futuro la comunicazione sarà molto diversa, ma, ad oggi, le elezioni le [...]

    Posted by politicaduepuntozero » Blog Archive » I limiti della campagna elettorale 2008 | aprile 18, 2008, 00:59

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