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tag: Francia, Nicolas Sarkozy, consulenza politica, coverage, governo e opposizione, partecipazione

Nicolas Sarkozy e l’effetto Carla Bruni

“La Francia ha finalmente trovato la sua presidentessa”. In questa affermazione rilasciata da una “fruttarola” di un mercato parigino recentemente visitato dal presidente francese, Nicolas Sarkozy e dalla première dame, Carla Bruni, risiede il senso profondo del valore d’immagine politica della modella italo-francese.

“Carlà”, infatti, si sta rivelando per Sarkò una straordinaria arma per influenzare l’opinione pubblica e definire un nuovo profilo di visibilità al ruolo di primo cittadino di Francia.

Sarkozy si era presentato alla ribalta con la sua patina charmante di homo novus, venuto su a colpi di intraprendenza mascolina e spregiudicatezza politica. Ma presto la sua immagine si era guastata: il divorzio da Cecilia, le ambivalenze e gli intoppi del Governo, la crisi economica, qualche scandalo di troppo, uno stile di comunicazione poco diplomatico.

Poi, come un toccasana, è arrivata Carla Bruni. Le malelingue hanno parlato di un matrimonio finto, ideato per creare una sorta di fiction presidenziale in cui il presidente-Re e la modella-regina irretiscono l’opinione pubblica nella trama della loro favolosa storia d’amore. D’altronde, i due si sono conosciuti durante un party in casa di Jacques Sequela, celebre pubblicitario con il pallino della comunicazione politica. Casualità, destino, o rendez-vous programmato? La verità, probabilmente, la sanno solo i diretti protagonisti. In ogni caso, in pubblico la coppia funziona, mentre Sarkozy recupera popolarità e Carla accumula contratti e soldi.

Completamente superati gli scivoloni dell’inizio e placata l’ostilità di una parte della stampa, Carla Bruni conquista giorno dopo giorno consensi e apprezzamenti. In un recente sondaggio Ifop, sette francesi su 10 si dichiarano soddisfatti di Carla Bruni come prima dama di Francia, e 1 su due pensa che la modella abbia avuto un’influenza positiva sul marito-presidente.

Ma in cosa consiste esattamente l’effetto Carla Bruni?

Tutti gli attributi del presidente

Della serie, come fare un’allusione sessuale facendo un complimento all’intelligenza di un uomo.

Il Sarko dell’Eliseo non può assomigliare al Sarko ministro-poliziotto degli Interni. Il miracolo da compiere è presentarsi come figura autorevole e moderata senza rinunciare alla fascinazione del machismo sarkozista. La soluzione? Sposare una top model (simbolo sessuale) che ha anche velleità intellettuali. Insomma, una donna col corpo da bambola e la testa da (aspirante) letterata. Del marito, non a caso, ha detto: “E’ un uomo straordinario, sembra abbia 5 cervelli”.

La fascinazione trasversale

Il ministro Sarkozy piaceva alla destra, alle donne, al ceto medio.

Il Presidente Sarkozy deve piacere a tutti. Carla è il modo per ampliare il target di consensi. Carla propugna le sue idee da gauche caviar che piacciono alla sinistra e – come una sorta di novella Evita Peron – visita gli operai nelle fabbriche; è una donna che ama la casa e la famiglia senza rinunciare alla carriera come amano le femministe; è una straniera francesizzata che (in misura seppur ridotta) incarna il mito dell’integrazione; è italiana e a molti uomini francesi piace pensare che sia anche il simbolo di una Francia conquistatrice.

La telenovela politica

Panem et circensem è una formula che perdura nei secoli.

Dai alla gente qualcosa di cui parlare e la gente avrà meno tempo per pensare. Ed ecco allora la vita mondana, la revanche di Sarko sulla cattiva Cecilia che lo ha fatto tanto soffrire, le fughe romantiche, le litigata da lavandaia snob con la bellissima ministra della Giustizia Rachida. E poi quell’apprensione tipica femminile, quell’istinto materno di protezione che lascia basiti quando a parlare è una delle donne più ricche del mondo che ha spostato uno degli uomini più potenti del mondo. Dice del marito: “Spesso ho paura per lui, non si può immaginare quanto lavori. Cerco di aiutarlo a prendersi cura di sé”. Della serie: anche i ricchi piangono…

I risultati dell’effetto Carla Bruni sono palpabili.
Meno assillato dall’attenzione dei media, il Presidente lavora con maggiore tranquillità e ottiene risultati oggettivi da vantare come frutto del buon governo. Ad esempio, nel primo trimestre 2008 la disoccupazione e’ scesa al 7,2%, il tasso più basso da 25 anni a questa parte. E la popolarità di Sarkò e’ in forte risalita. Secondo un recentissimo sondaggio, a maggio le President conquista l’approvazione del 37 per cento dei francesi, il 5 per cento in più rispetto al mese precedente. Lontano ancora da quel 53% di consensi che lo ha portato all’Eliseo, ma con buone prospettive per il futuro.

Discussion

One comment for “Nicolas Sarkozy e l’effetto Carla Bruni”

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    Posted by politicaduepuntozero » Blog Archive » Nicolas Sarkozy e l’effetto Carla Bruni | giugno 10, 2008, 20:27

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