«Oggi abbiamo lo strumento, abbiamo cominciato ad avere idee e linguaggi. Ma dobbiamo fare un bagno di umiltà, immergerci nella società, recuperare il gusto della condivisione della vita reale delle persone. “Farci popolo”, come una grande forza riformista deve saper fare. Non una èlite di professionisti della politica, ma una comunità immersa nelle tensioni, nelle ansie, nelle speranze della società di cui è parte. Se sarà così sarà il Partito Democratico. Altrimenti non sarà. Ma sarà così». Queste sono le parole conclusive del discorso che Walter Veltroni ha pronunciato oggi alla Assemblea Nazionale del Pd (qui il testo completo della relazione, sul sito del Pd anche altri materiali).
Confronta anche altre due tag cloud dei discorsi di Veltroni, entrambe realizzate da Spindoc. 1. La tag cloud del discorso del Lingotto di giugno 2007. C’è anche un “vocabolarietto” ragionato. Sabato 16 febbraio 2008. 2. La “nuvola” del discorso alla prima assemblea del Pd, il 16 febbraio 2008, a Roma.
Al di là dell’analisi politica, qui proponiamo una visualizzazione delle ricorrenze in forma di tag cloud (nuvola di concetti), come abbiamo fatto altre due volte con il leader del Pd in occasione del discorso del Lingotto di Torino che ne ha segnato la candidatura, a quello di inizio campagna elettorale della prima assemblea, del 16 febbraio scorso.
Venerdì 20 giugno 2008. Walter Veltroni espone la sua relazione all’assemblea nazionale del Pd. Di seguito le 100 parole più usate nel discorso da oltre 64450 battutee 13197 parole totali.
La tag cloud con indicazione delle occorrenze è stata ottenuta utilizzando il discorso integrale (disponibile qui) ed eliminando in fase di realizzazione finale una serie di parole comuni, ripetute o insignificanti ai fini della visualizzazione finale.
Alcune considerazioni generali e/o comparative tra questo discorso e i precedenti due (più o meno lunghi uguali).
Una curiosità: nel testo scritto viene “sdoganato” l’abbreviazione PD – nelle precedenti relazioni assente e qui presente ben 18 volte
L’ottica è la ricostruzione del partito, a partire dall’opposizione al governo.
La parola “Dialogo” è presente solo 2 volte: una rivolto allo “strappo della tela” da parte del premier, l’altro ad uno fantomatico con Udc e socialisti.
E’, più in generale, una relazione molto “politica”, molto meno propositiva in termini di issues delle precedenti. Assenti o quasi proposte di temi caldi da mettere in agenda: rimane “Europa” (17) e “Lavoro” (15). Il resto è tutto in fiorire di alleanze, destra, potere, sistema, proposte, maggioranza, crisi, democrazia ecc.
SCARICA il jpg della tag cloud cliccando qui sotto Di seguito invece una tag cloud con le prime 300 parole (meno raffinate quanto ad “esclusioni” di parole comuni e non significative delle 100 di cui sopra) Un’altra visualizzazione delle tag, più “pop” ma meno raffinata (anche con le parole “comuni”), su Wordle.
300 parole
Bonus track
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3 comments for “Veltroni: Nessun dialogo, ritorno all’opposizione”
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[...] ormai da tradizione ( la terza volta che mi ci metto), una analisi della relazione presentata da Walter Veltroni alla assemblea nazionale del Partito Democratico oggi: 64450 battute, 13197 parole totali, le 100 [...]
Il suo snobbismo politico ed il suo vomitevole buonismo dialogante hanno distrutto il centro-sinistra italiano e consegnato il paese alla dittatura. Il Pd azzeri immediatamente i vertici e trovi un leader in grado di difendere la democrazia.
http://www.riberaonline.blogspot.com
Io sono d’accordo con Veltroni.
Condivido questi cambiamenti che ha messo in essere. E vi spiego perchè.
In realtà, oggi che siamo opposizione, si rivela ben più importante di ieri sottolineare quello che “abbiamo” più che quello che “siamo”…Dà il senso del valore dell’eredità del passato (che ci sostiene) e di quello che concretamente possiamo immaginare per il futuro…
Quanto anche a “PD” invece che a “Partico Democratico”, credo che sia una scelta giusta…perchè l’Italia è abituata a vivere tra le sigle e sappiamo tutti quanto contano: “partito democratico” connotava ancora “un partito democratico”; “PD” connota “IL PARTITO DEMOCRATICO”. è differente. ora abbiamo un partito che guarda al futuro…
quanto a “Berlusconi”, ora va affrontato a viso aperto mentre ieri si poteva anche semplicemente esorcizzare il suo ritorno…
Quanto ai temi, restano i più importanti…com’è giusto adesso ci si confronta anche su “alleanze” e proposte…d’altra parte, Veltroni guarda al futuro…