Sono tre le tag cloud dei discorsi di Veltroni realizzate da Spindoc:
1. La tag cloud del discorso del Lingotto di giugno 2007. C’è anche un “vocabolarietto” ragionato. Sabato 16 febbraio 2008.
2. La “nuvola” del discorso alla prima assemblea del Pd, il 16 febbraio 2008, a Roma.
3. Venerdì 20 giugno 2008. Walter Veltroni espone la sua relazione all’assemblea nazionale del Pd.
Dei discorsi di Walter Veltroni ce ne siamo occupati fin dal primo al Lingotto di Torino, in cui di fatto, chiamato da più parti, accettò di candidarsi alle primarie per eleggere il segretario del neonato Partito Democratico.
In quell’occasione produssi, tramite un sistema automatico, una tag cloud del suo discorso, evidenziando le parole più ricorrenti in una modalità tipica del cosiddetto Web 2.0 – in cui, in sintesi, le parole sono visualizzate con grandezza proporzionale alla loro presenza in un testo: più sono presenti più è grande il font usato.
Tre discorsi che evidenziano tre fasi della storia politica di Veltroni come segretario del Pd. Dall’annuncio a furor di popolo, all’incoronazione dopo le primarie, al (tentativo di) rilancio dopo la sconfitta elettorale. Sabato è stato il momento del quarto discorso, e di una quarta fase (in mezzo l’incontro alla Festa Nazionale del Pd a Firenze i primi di settembre, risolta però nella modalità volutamente anti-ritualistica della intervista concessa a Mentana): il discorso alla grande manifestazione del 25 ottobre, annunciata molti mesi prima, arrivata tra mille dubbi e polemiche, e finita con grande partecipazione di pubblico nella conca del Circo Massimo.
Di seguito la tag cloud delle prime 100 parole del discorso integrale di Walter Veltroni, disponibile sul sito del Partito Democratico, di quasi 40 mila caratteri.
Più opposizione, e ora Berlusconi si chiama per nome.
Il “Paese” (39 occorrenze) “Italia” (46) è sempre al centro dei discorsi del segretario del Pd. Rispetto ai precedenti discorsi spicca la presenza della contrapposizione “Governo” (21) vs “Opposizione” (9) e il definitivo accantonamento della criticata strategia di non nominare il principale esponente della coalizione avversa: “Berlusconi” è presente nel discorso 6 volte, più le 9 di “Destra” e le 3 volte di “Ministro“.
Più policy issues del solito: emergono – almeno quantitativamente – temi concreti.
I discorsi di Veltroni non si sono finora particolarmente caratterizzati per forti riferimenti alle cosiddette policy issues, le tematiche che riguardano problemi concreti – spesso prediligendo l’ex sindaco di Roma volare alto su ideali più generici (“Libertà “, “Democrazia” ecc.). In questa occasione, invece si nota la presenza significativa di “Scuola” (18 ricorrenze) “Università ” (9), “Crisi” e “Euro” (rispettivamente 13 e 9), “Tasse” (6), “Razzismo” (6), “Sicurezza” (5).
[...] Su Spindoc, come altre volte, analizzo il discorso (di quasi 40 mila caratteri) attraverso la presentazione (un po’ semplificante) di una visualizzazione a tag cloud. [...]
Io, fondatore del PD, presso PD p.zza Rocciamelone chiedo :Proposta
PD per riduzione numero parlamentari e senatori,nonché la riduzione dei ministeri e riduzione
emolumenti per tutti.
Avevo fatto un post simile, ma molto più conciso. Perché ho commentato la cosa, secondo me, che più spiccava in quel discorso: la completa assenza della parola “sinistra”.