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tag: Advertising e mailing, Barack Obama, Elezioni Presidenziali, consulenza politica, crossmedia, videopolitica

I trenta minuti di Obama e la politica dei sound bites

Uno spot di trenta minuti. Anzi 27′ e 10”. Altro che trenta secondi, il tempo standard classico per gli spot televisivi – anche politici.

Mancano pochi giorni alle urne e il candidato democratico Barack Obama decide di pagare dai 3 ai 6 milioni di dollari per mandare in onda simultaneamente su sette network nazionali (tra questi Nbc, Cbs e Fox) uno spot-documentario intitolato Barack Obama: American Stories“.

Il filmato è stato diretto da Davis Guggenheim (figlio del documentarista di Robert Kennedy e autore con Al Gore del lavoro che gli ha portato l’Oscar, “An Inconvenient Truth”).

Su Apogeonline, un mio approfondimento sulla strategia multi(media)tasking di Barack Obama tra vecchi e nuovi media – che è riuscita ad innovare entrambi, andata e ritorno. E anche grazie ai video chilometrici, quei discorsi a camera fissa visti su YouTube da milioni di persone.

LINK: Barack Obama, dalla tv al Web (e ritorno)

Il documentario da 30 minuti è «una scelta perfettamente in linea con una campagna che, proprio grazie alla testa di ponte dei video su YouTube, si è più volte mossa contro la logica televisiva dei sound bites – cui la politica americana e non solo negli ultimi decenni si è inginocchiata. Accettando la sintesi spesso impietosa di brevissimi “stralci” video o audio da montare nei pastoni dei telegiornali o negli approfondimenti giornalistici».

Update: Il filmato, secondo dati Nielsen, è stato visto da 33,6 milioni di persone. Per fare un confronto: “That’s 70% more people than watched the conclusion of the World Series last night on Fox (19.8 million).” Via Luca Conti ff.

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