Per ulteriori informazioni sulla procedura di Absentee Voting vedi il sito Go Vote Absentee .
Trovo dalle parti del bravo Guido Romeo una sorta di unpacking dell’absentee ballot via posta, una busta contenente le schede per votare comodamente a casa. L’istituto – ormai tradizionale negli Usa – nasce come misura di contrasto alla scarsa partecipazione elettorale: il pacco elettorale ti arriva a casa, te lo studi con calma, lo rimandi indietro e ti sei tolto il pensiero.
Oltre alle elezioni presidenziali, presenti proposition a livello federale – sorta di referendum ma spiegati dettagliatamente, con pro e contro
Guido racconta di come gli americani votino molto più di Obama: oltre il ticket presidente-vicepresidente (tra cui figuravano anche i meno conosciuti Keyes-Drake, Barr-Root e Nader-Gonzales, e uno spazio per il “write-in” a scelta), anche la scheda per Congresso e Senato, per l’Assemblea Nazionale e in California 12 proposition «illustrate in maniera esemplare, per chi è abituato a votare in Italia, grazie a un libretto di accompagnamento di 143 pagine (in carta riciclata, grazie Shwarzy!) sui provvedimenti statali. [...] ogni quesito è illustrato in maniera concisa, ma dettagliata i pro e i contro. Con argomentazioni a favore e contro di eguale lunghezza di entrambe le parti.».
La conclusione fa riflettere: «La cosa buffa è che votando, alla fine ti sembra di avere più informazioni sugli investimenti dello stato della California, di quanto ne hai su quelli dello Stato Italiano (qualcuno può spiegare quanto vale Alitalia?) leggendo un mucchio di quotidiani…»
Discussion
No comments for “Votare molto più di Obama. Le 143 pagine degli absentee ballot”
Post a comment