Change.org, il nuovo sito del presidente Obama online a tempo di record
Barack Obama, 44esimo Presidente eletto degli Stati Uniti d’America, ha fama di essere uomo e politico difficile da cogliere impreparato. All’indomani della sua trionfale elezione, ecco pronto il nuovo sito di riferimento per la transizione governativa dall’amministrazione Bush alla nuova Obama-Biden che si insedierà formalmente il 20 gennaio 2009.
Parte il nuovo sito, con un url di battaglia: Change.gov
«There is no more important resource for changing the direction of this country and defining the ideas that will transform America than the American people. Tell us your ideas and be part of the change you’re looking for».
E’ un sito, ma – cosa più importante – sembra essere un metodo. Of the people, by the people. Delle persone, dalle persone.
Ecco che allora si richiede esplicitamente – transizione o meno – un contributo quanto ad idee e agenda. Oltre la richiesta ufficiale, nell’immagine sotto, il form per contribuire.
Ovviamente quello che farà la differenza è quanta risposta e/o quanto e come saranno processate tutte le informazioni che arriveranno.
Poca ciccia e molti form, ma si farà (ed è comunque un sito, il primo prodotto della presidenza)
La recensione a caldo di TechPresident: «Change.gov: First Looks: After taking a quick initial look at Change.gov, the Obama transition team’s new site, we concluded that while it echoes the campaign’s talk of open government, the site doesn’t have much meat on its bones yet». Il sito non ha ancora molta “ciccia” e molti contenuti – è solo una struttura da riempire, piena zeppa di form da riempire per mandare feedback. Nonostante questo è “exciting”, eccitante in quanto primo prodotto che viene fuori dalla presidenza di Obama: un sito Internet, in più con bellicose intenzioni partecipative. E per il resto, anche i siti Internet hanno bisogno di tempo per crescere, “websites still take time to build”.
Tra i temi in agenda, anche la tecnologia.
Tra le issues di piattaforma, spiccano i temi tecnologici. La traduzione in italiano della sezione “Tecnologia” del programma ufficiale dell’amministrazione Obama-Biden, che sarà alla base delle politiche della Casa Bianca nel quadriennio 2009-2012 è stata pubblicata da Apogeonline. La versione originale è disponibile sul Change.org, insieme tutti gli altri ambiti programmatici.
“Dobbiamo connettere i cittadini gli uni agli altri per coinvolgerli maggiormente”
L’inizio è assai confortante, pur se problematico: «Dobbiamo connettere i cittadini gli uni agli altri per coinvolgerli maggiormente e direttamente nella soluzione dei problemi che abbiamo di fronte. Dobbiamo usare tutte le tecnologie e tutti i metodi disponibili per aprire le porte del governo federale, creare un nuovo livello di trasparenza in grado di cambiare il modo in cui si conducono gli affari a Washington, e dare agli americani la possibilità di partecipare alle consultazioni e alle decisioni del governo in modi che fino a pochi anni fa non erano possibili».
Buon lavoro, Mr. President.
Update dell’11 novembre
Le pagine delle issues non sono più online. Forse un problema burocratico. Leggi l’aggiornamento su Spindoc: Change.gov, non è più online l’agenda di Obama
“Parte il nuovo sito, con un url di battaglia: Change.org ”
l’immagine è di change.gov
hai linkato change.org, dove lavora josh levy ;)
sempre amici, eh?
thanks, lapsus: cambiato :)
[...] Fonti Apogeonline, La tecnologia secondo Obama e la discussione su Memesphere: semidiceviprima – spindoc – il blog dei nuoviabitanti – de novi web – il blog nella didattica – tluc blog – manteblog [...]
[...] scrivevamo qualche giorno fa, applaudendo al velocissimo sito di transizione governativa e alla bozza di programma messa online [...]