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tag: Barack Obama, Internet, USA, consulenza politica, temi e programmi

L’Obamite della politica italiana

(Articolo pubblicato su Dnews di martedì 2 dicembre 2008)

Quel che è certo è che ad Obama fischiano ancora le orecchie. Tutti lo pensano, tutti lo vogliono, manco fosse il barbiere di Siviglia. A quasi un mese dalla sua trionfale e in parte inaspettata elezione a Presidente degli Stati Uniti, politici e politicanti di quasi ogni parrocchia lo evocano con occhi sognanti e sospiri da innamorati.

L’onda lunga della miracolosa campagna elettorale che ha portato il Re nero a fare scacco matto alla Casa Bianca non accenna a ridursi – portando però con sé la schiuma di mille interpretazioni più o meno bizzarre circa le ragioni del suo successo. Ha vinto perché ha coinvolto i giovani; perché la gente era stufa di Bush; grazie alla crisi economica, alla incapacità di McCain e così via. Vale praticamente tutto e niente: è prezzemolo buono per ogni occasione di politica conversazione. È anche iniziata la caccia all’Obama italiano, di fatto già finita per mancanza di candidati credibili – addirittura c’è chi, nell’entusiasmo della vittoria al reality show, ha mandato avanti Luxuria che a lui veniva da ridere.

L’Obamite – o Obamania, se si vuole – è la malattia endemica di stagione della politica italiana. Un raffreddore che attecchisce perché trova un sistema immunitario politico debole e degenerato. L’Obamite è un segnale indiretto della vacuità della classe dirigente politica italiana – che ha bisogno di seguire in qualche modo la scia del carisma obamiano per provare a ritrovare un po’ dell’ormai perduta autorevolezza.

Evocare Obama dovunque diventa escamotage comunicativo a metà tra un classico gesto apotropaico e una spilletta di modernità. Un po’ vale la speranza che tenga lontano – come l’aglio contro i vampiri, o il cornetto rosso depositato in tasca – l’antipolitica e la disaffezione progressiva dell’elettorato italiano. Un po’ vale il tentativo – politicamente legittimo ma difficile da tradurre in pratica – di godere, seppur di riflesso, dell’entusiasmo che la campagna di Obama ha prodotto in tutto il mondo. Una campagna moderna, fresca, che ha usato i media in modo originale e creativo e che ha fatto di lui – al di là della mera questione cronologica – il primo vero politico del nuovo millennio.

Il vero problema della Obamite italiana è che questa infatuazione a prescindere rischia di mettere in secondo piano alcuni elementi importanti della lezione di Obama. Che non è solo carisma modaiolo e altitudini ideali. Ma anche sudore e fatica, innovazione dal basso delle prassi politiche. Per esempio internet e i nuovi media sono stati il motore pulsante – insieme comunicativo, economico e organizzativo – della campagna elettorale, che si è così aperta a contributi e passioni e partecipazioni inedite e inaspettate. Non a caso il primo intervento di Obama come presidente è stato un nuovo sito governativo, dal nome emblematico: Change.gov, attraverso cui i cittadini possono mandare suggerimenti sul programma. E’ il cambiamento che si fa governo. I politici italiani dovrebbero iniziare da questo, invece che invidiarne in modo sterile il carisma forse irriproducibile.

Discussion

4 comments for “L’Obamite della politica italiana”

  1. [...] Spindoc (colpevolmente abbandonato per qualche settimana causa mancanza di tempo, ahimè) ci sono 3100 battute scritte per DNews, pubblicate ieri. E’ affetto da Obamite chi evoca come il cavolo a merenda le gesta [...]

    Posted by L’Obamite e le strategie internet del presidente Usa | Dicembre 3, 2008, 15:44
  2. Parole “sante” con cui concordo pienamente. Saremo mai capaci non di “imitare” gli USA, ma di acquisire coscienza della nostra “pochezza”? Sarebbe già molto….
    lc

    Posted by hecate | Dicembre 5, 2008, 11:33
  3. Conversazione reale sentita oggi sul treno tra una signora molto azniana e un ragazzo nero.
    signora: “eh, ora che c’è Barack Obama…!!”
    ragazzo: “…”
    signora: “eh! speriamo che lui e Silvio Berlusconi cambino davvero le cose!”
    ragazzo: “ehm…si…”
    signora: “beh, tu dovresti essere contento…”
    ragazzo: “perchè?”
    signora: “Beh…Obama…è…è come te!”
    ragazzo: “ah! beh…ehm…si…devo scendere”.

    Posted by politicaduepuntozero | Dicembre 10, 2008, 21:24
  4. [...] nonché dimostrazione della ricchezza delle interpretazioni e dell’eterogeneità dell’obamite italiana. Buona lettura [...]

    Posted by Spindoc | La Rete di Obama. Avatar perfetto e tecnomagico. | Dicembre 12, 2008, 00:21

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