La trasgressione del discorso di Ahmadinejad è stata in parte sminuita dal diverso orario di trasmissione: non più alle 15:00 in contemporanea a quello della Regina, ma alle 19:15.
Come ogni anno, la BBC ha trasmesso a Natale il discorso della Regina Elisabetta. Qualche ora più tardi, Channel 4, nel suo discorso “alternativo” (in onda dal 1993, in “controprogammazione” con quello ufficiale del casa reale britannica) ha mandato in onda un comizio di Mahmoud Ahmadinejad, presidente dell’Iran.
Il discorso della Regina Elisabetta (già dallo scorso anno pienamente disponibile su YouTube)
IL discorso del Presidente Ahmadinejad ripreso da Channel 4.
Messaggi natalizi. La versione ufficiale racconta che fu nel 1932 John Reith (mitico direttore della BBC che sembra coniò la triade “educate, inform and entertain”) a suggerire a Re George V a pronunciare il primo messaggio (radio) natalizio all’impero britannico.
Il ministero degli esteri britannico ha avuto da ridire “il presidente Ahmadinejad ha, durante i suoi anni da presidente, fatto una serie di dichiarazioni antisemite. I media britannici sono liberi di fare le loro scelte editoriali, ma questo invito [ad Ahmadinejad] causerà disdegno non solo nel Regno Unito ma anche nei Paesi amici”. Non è la prima volta che c’è un messaggio di Natale “alternativo” ma se in
passato il tono era scherzoso (nel 2004 era Marge Simpson a parlare a Channel4), ora la trasgressione è politicamente forte, considerati gli attacchi all’Occidente di Ahmadinejad. Dorothy Byrne (capo dell’area News and Current Affairs) sembra non avere rimorsi “Come leader di uno dei più importanti Stati nel Medio Oriente, le opinioni del Presidente Ahmadinejad hanno un’influenza enorme. Visto che ci avviciniamo a una fase critica delle relazioni internazionali, offriamo ai
nostri spettatori uno sguardo ravvicinato all’interno di un mondo alternativo”.
Il messaggio di Giorgio Napolitano, messo dalla Rai su YouTube
Canale 5, La7 e Mtv non sono “costrette” a trasmettere il messaggio di Napolitano ma, trasmettendolo, da un lato interrompono il palinsesto e perdono introiti pubblicitari ma dall’altro lato si regalano un tocco di istituzionalità.
31 dicembre 2008. Italia, ore 20:30. Rai1, Rai2, Rai3, Canale 5, La7 e (perfino) Mtv trasmettono il messaggio del presidente della repubblica Giorgio Napolitano. Dopo 2 minuti, mentre sta parlando della crisi finanziaria, Napolitano dice: “Dobbiamo guardare in faccia ai pericoli cui è esposta la società italiana, senza sottovalutarne la gravità ma senza lasciarcene impaurire. L’unica cosa di cui aver paura è la paura stessa.” L’ultima frase è una citazione di Franklin Delano Roosevelt, citato senza essere nominato: il 4 Marzo 1933 FDR, in occasione del discorso di insediamento disse “So, first of all, let me assert my firm belief that the only thing we have to fear is fear itself–nameless, unreasoning, unjustified terror which paralyzes needed efforts to convert retreat into advance.” Che Napolitano intenda citare FDR per indicare che anche qui serva un New Deal?
Finchè c’è audience, c’è repubblica: 13 milioni di italiani hanno seguito il messaggio del Presidente.
Nella società dello spettacolo cos’è la misura di ogni cosa, se non i dati sull’audience? Altro che contenuti, attraverso l’Ansa, veniamo a sapere che “Il terzo messaggio di fine anno di Giorgio Napolitano è stato seguito ieri sera in diretta da tredici milioni di italiani. Il livello molto alto degli ascolti, in linea con gli anni precedenti, conferma l’attenzione per questo tradizionale appuntamento nel quale, insieme agli auguri, il presidente della Repubblica si rivolge direttamente ai cittadini e svolge considerazioni politiche sul nuovo anno.”
Nell’analisi di Massimo Arcangeli su Repubblica.it, così come nelle tag cloud di Spindoc, si nota che la parola più nominata (14 volte!) è proprio la parola “crisi”.
Il messaggio (14 minuti, breve rispetto ai messaggi del passato) è all’insegna della speranza, anche se la crisi viene definita “pesante” e ineluttabile. Per leggere/vedere il discorso del 2008 rimandiamo infine al sito del Quirinale. I responsabili di Quirinale.it hanno inserito tutti i messaggi di fine anno di tutti i presidenti (e i video e audio, se disponibili) e non posso non citare il messaggio più paradossale. Ultimo messaggio di Francesco Cossiga, il 31 dicembre 1991. [7] Cossiga è davanti alle telecamere per dire che … “Allora mi sembra meglio tacere. Vi sara’ certo altra piu’ appropriata occasione per farvi conoscere il mio schietto pensiero ed i miei propositi.” Nemmeno Debord poteva immaginare un messaggio (a reti unificate) che diventa un non-messaggio, la negazione di sè stesso.
[...] annota Fabrizio Magnanini su Spindoc, la Rai ha messo online su YouTube il messaggio integrale del Presidente [...]
[...] Fabrizio Magnanini su Spindoc [...]