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tag: Asides, Barack Obama, Elezioni Presidenziali, Internet, USA, consulenza politica, fundraising, grassroots, partecipazione, web campaigns

L’intervista a Thomas Gensemer, l’uomo in più della campagna online di Obama

Vedi anche il video dell’intervista: ‘We need a five year plan, not a five month plan’

G2 meets Thomas Gensemer, the man who masterminded Obama’s online presidential campaign – è un articolo uscito qualche settimana fa su The Guardian.

Thomas Gensemer, con la sua azienza Blue State Digital, ha curato la campagna online di Obama, mandato più di un miliardo di mail, costruito il sito/social network my.barackobama.com attraverso cui è riuscito a coinvolgere 13 milioni e mezzo di supporter/volontari e drenato più di 500 milioni di dollari per la campagna.

Ecco un interessante passaggio sul community management online ma anche sul territorio della campagna di Barack Obama, un doppio legame di cui abbiamo più volte scritto, e il cui successo Gensemer lega all’esperienza di Obama (“Per Obama la tecnologia era un modo – forse l’unico – per trasferire le logiche tradizionali di una comunità attiva sul territorio ad un livello nazionale”):

    “The biggest thing is that the guy was a community organiser 20 years ago, and he knew that you as my neighbour knocking on my door meant more than a paid organiser or even himself knocking on the door.” Obama saw technology as the only way to transfer traditional community organising to a national level, with volunteers and donors signing up online and then being encouraged to go out to recruit further volunteers, hold meetings and house parties, spread the message.

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