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tag: Asides, Barack Obama, Elezioni Presidenziali, USA, consulenza politica, fundraising, grassroots, web campaigns

Sms, blog, social e network, così ho fatto vincere Obama

Joe Rospars, tra i fondatori di Blue State Digital, responsabili della campagna sui new media di Obama, è in tour in Italia – tra conferenze e consulenze (area Pd). Lo intervista per Repubblica Ernesto Assante: Sms, blog, social e network così ho fatto vincere Obama.

Molti pensano che gli strumenti del web siano freddi, impersonali, che Internet isoli la gente invece di unirla.
“Potrebbe essere se si pensasse agli strumenti dei nuovi media come a una sostituzione dei rapporti umani diretti. Ma non è stato così. Il web ci ha dato modo di avere più gente nelle strade, più sostenitori che hanno fisicamente bussato a un numero molto maggiore di porte e parlato davvero a un numero molto più grande di persone. Il nostro obiettivo non era quello di trasmettere un messaggio dal vertice alla base in modo nuovo, ma quello di creare, come voleva Obama, una relazione con i supporter e dei supporter tra loro, mettere le persone al lavoro, non con gli ordini, ma con gli stimoli, dando ad ognuno tutto il materiale necessario online affinché ognuno si sentisse libero di fare quello che sapeva fare meglio. Nei nostri video, nei nostri messaggi, Barack Obama appariva poco, il nostro messaggio non era “votate Obama” ma “fate sentire la vostra voce”".

Segnalo anche il commento di b.georg, che prende spunto dall’intervista:

«Tuttavia la rete può essere assai utile in politica, purché lo scopo non sia diffondere il messaggio, cioè aprirsi un sito personale con il proprio faccione e il curriculum in bella vista, o un blog in cui si parla al popolo per fargli giungere il proprio fondamentale e altrimenti introvabile progetto politico… quanto piuttosto a) creare una relazione tra chi si propone e chi lo potrebbe supportare, b) tra coloro che lo supportano tra di loro, c) infine tra chi lo supporta e chi è effettivamente destinatario di un “messaggio”».

E gli appunti di Loredana Lipperini, presente all’incontro con i tipi di BSD organizzato dal Pd:

«Ma come, e i social network? Utili, ma fino a un certo punto: le elezioni – è stata la risposta – non si vincono con un milione di amici su Facebook ma con il porta a porta. Ovvero: “Su Internet, abitualmente, si cerca di riflettere sulla politica. Invece, bisogna farla”.»

Discussion

3 comments for “Sms, blog, social e network, così ho fatto vincere Obama”

  1. Non lo so. Ancora tutto ciò non mi convince. Che la Rete sia stata imporante nell’elezione di Barack Obama è fuori di discussione. Ok, però è stata di fondamentale importanza?
    Quanto ha contato invece il carisma del singolo personaggio? (Non parlo di persona, ma proprio di personaggio). Quanto sono state importanti le tematiche, la sua storia personale, il presentarsi come ‘uno come tanti’, la giovane età, il modo di porsi come persona semplice, ecc.
    La domanda principe: questa esperienza di campagna elettorale è esportabile? E’ trasferibile in altri contesti sempre e comunque?
    Perché se così non fosse, allora non possiamo parlare di una netta vittoria delle strategie di comunicazione (antipaticamente dette) ‘2.0′.
    Almeno secondo me.

    Posted by Smeerch | Maggio 19, 2009, 10:42
  2. sono d’accordo con il commento di smeerch. Una buona strategia nei new media è stato importante ma l’elemento decisivo è il personaggio. D’altronde anche gli altri hillary clinton ad esempio o Howard Dean nel 2004 hanno usato i new media ma non hanno ottenuto il risulta che ha avuto Baraco Oboma.

    Posted by Aly Baba Faye | Maggio 20, 2009, 08:15
  3. [...] infatti dopo la campagna web di Obama nessuno ha più messo in discussione l’utilità della rete ai fini di mobilitazione politica [...]

    Posted by Sinistra e Libertà » Campagna web di SL: l’inizio di un fecondo percorso | Giugno 9, 2009, 07:30

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