L’Unità su comunicazione e politica: un intervista a
Segnaliamo due riflessioni ieri pubblicate da L’Unità su comunicazione e politica.
La prima è una intervista di Paola Natalicchio a Giovanni Sasso, direttore creativo di Proforma, dal titolo Sasso: «Comunicare è importante ma solo se c’è la politica». Di cui segnalo questo passaggio, assolutamente condivisibile:
La seconda è un intervento della “nostra” Flaminia Spadone (che su Spindoc ha fatto qualche mese fa cronaca di un convegno sula Rete di Obama come avatar perfetto e tecnomagico) proprio sul centrosinistra e il cosiddetto marketing politico, sui supposti ritardi intorno a vecchi e nuovi media. Uno dei problemi indicati da Flaminia, specie nella strategia su Internet e non solo:
«Manca, insomma, la costruzione di un messaggio positivo e comune: ogni candidato ha il proprio blog, i propri manifesti e i materiali scollegati, per formati o per temi proposti, da quelli nazionali. Vediamo così sui muri una campagna dallo stile minimale, gradevole dal punto di vista dell’immagine, ma che non serve a definire un messaggio comune (e nella quale non c’è l’Europa). Un messaggio sì semplificato, ma non incisivo, che non esce da quel sapore intellettualistico che è caratteristica unica (e debole) della comunicazione del Pd».
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