Tra un mese il Pdf Europe si svolgerà a Barcellona. Sul blog continuano interventi che anticipano la conferenza.
Manca un mese al Personal Democracy Forum Europe e la lista di speaker si arricchisce di relatori di altissimo livello (ultimo in ordine di tempo: Charles Leadbeater, già consulente di Tony Blair).
Il blog di PDF Europe ferve, però, anche di analisi sul rapporto tra tecnologia e politica nelle varie nazioni europee.
Percentuali elevate di uso di Internet, ma mancano organizzazioni che mediano tra politica e cittadini.
Particolarmente degno di nota è il contributo di Bente Kalsnes sullo scenario tecno-politico nei paesi scandinavi, noti per le elevate percentuali nell’utilizzo di Internet. Bente cita numerosi esempi positivi, ma sostiene che persino lì mancano organizzazioni come Sunlight Foundation o MySociety, attive (rispettivamente in USA e Gran Bretagna) soprattutto nel campo della trasparenza e del rapporto tra i cittadini e i loro rappresentanti.
Da cosa può dipendere?
“Some would argue that the more open a country’s own government and political culture is, the less likely you are to see bottom up efforts like MySociety or Sunlight. Is the distance between power-holders and the people so short and the possibilities for influence so many that we don’t need tools like TheyWorkForYou? I doubt so. Are the techpolitics environments in these countries too tiny to foster the kind of political digital innovations we’ve seen in the UK and the US? Maybe. We could also blame lack of good funding possibilities (except from the government), since we have few independent foundations similar to Sunlight”.
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