Tutto esaurito per la prima edizione europea del Pdf, svoltasi la scorsa settimana dentro la Torre Agbar a Barcellona.
La scorsa settimana si sono spenti i riflettori sulla prima edizione europea del Personal Democracy Forum (organizzazione dalle molteplici attività intorno al modo e ai modi in cui la tecnologia cambia la politica). Si è tenuta a Barcellona, nella splendida Torre Agbar (che gli autoctoni chiamano el consolador per evidenti ragioni falliche). Una main hall strapiena e due salette al 14esimo piano per le sessioni parallele del pomeriggio – quelle dedicate a discutere con più agio e verticalità tematica dei temi (dal campaignign all’e-government passando per l’attivismo digitale): tutti esauriti i posti disponibili.
Contenti della partecipazione gli organizzatori storici della conferenza newyorkese, Andrew Raisej e Micah Sifry e il partner europeo Marc Lopez, giovane politico e imprenditore). Il prossimo appuntamento è a giugno del prossimo anno per il tradizionale appuntamento a New York, a meno di format diversi (più piccoli, o nazionali, o tagliati verticalmente su temi specifici) nei prossimi mesi ancora in Europa.
Intanto, per chi vuole recuperare alcuni dei contenuti della due giorni dedicata all’intricato rapporto tra politica e Rete, di seguito una piccola – certamente incompleta ma ragionata – guida alle risorse recuperabili online. Nei prossimi giorni altri materiali, su Spindoc.
I podcast di tutte le sessioni e le discussioni, liberamente scaricabili: su Civico Live.
Civico Live ha coperto l’intero programma dei due giorni, con diretta live e registrazioni audio delle sessioni parallele disponibili dopo poche ore online. Di fatto sono interamente ascoltabili tutti gli interventi e le discussioni – divise ordinatamente per giorno uno e giorno due.
Peraltro, i ragazzi di Civico Live, in alcuni casi hanno predisposto anche un liveblogging vero e proprio – e quasi sempre un aggiornamento veloce dei sound bytes su Twitter – sulla pagina dedicata al Pdf Europe ci sono ancora molti materiali grezzi, di live coverage, da riguardare.
Twitter il servizio più usato per il live coverage della conferenza: l’hashtag era #pdfeu
A proposito di live coverage, Twitter è ormai lo standard per raccontare in diretta eventi di questo tipo. Da tempo è convenzione l’uso di hashtag che hanno la funzione di aggregare dal basso, folksonomicamente, i contenuti prodotti dentro i social media (e spesso anche trasversalmente ai singoli servizi di social network).
La conferenza, nonostante alcuni fastidiosi problemi alla rete wireless specie nel primo giorno, è stata molto raccontata attraverso brevi e frequenti tweet da parte della platea, che estrapolava sound bytes dei passaggi più interessanti della discussione.
I tweet più interessanti erano spesso a loro volta erano replicati dal più ampio network collegato a chi era in sala, e si arricchiva dei commenti ulteriori: #pdfeu (questo era l’hashtag della conferenza) è stato per due giorni tra quelli più usati su Twitter.
E’ in parte ancora presto per resoconti dei contenuti. Ne segnalo qui alcuni, soprattutto in lingua italiana, ma tengo aperta la lista.
e-Zaps: ben 4 post di sintesi e racconto, rintracciabili con l’apposita tag
(in via di aggiornamento)
Meno imponente rispetto ad altri eventi di questo tipo la produzione di foto – quantomeno a vedere le foto caricate su Flickr a qualche giorno dalla fine della conferenza. Una ragione potrebbe risiedere nella presenza di Facebook – che ha certamente drenato parte dell’upload di foto specie dal cellulare. Il tag su flickr è sempre lo stesso: pdfeu. Alcune foto sono molto belle.
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